
Dr. Greco, ci può spiegare quali sono le principali caratteristiche delle viti di guarigione Healfit SH?
Le viti di guari
Dr. Greco, ci può spiegare quali sono le principali caratteristiche delle viti di guarigione Healfit SH?
Le viti di guarigione Healfit SH rappresentano un'innovazione significativa nel campo dell'implantologia.
Sono disponibili in cinque forme anatomiche (A-B-C-D-E), studiate per replicare il profilo di emergenza delle diverse tipologie di denti. Queste viti sono compatibili sia con gli impianti bone level che tissue level della linea Axiom di Anthogyr e sono disponibili in diverse altezze gengivali e coronali, permettendo una personalizzazione ottimale per ogni paziente.
Quali sono i principali vantaggi di queste viti rispetto alle tradizionali viti di guarigione?
Uno dei vantaggi principali di Healfit SH è la capacità di iniziare a condizionare il tessuto gengivale fin da subito, nei casi di guarigione transmucosa (one stage).
Inoltre, se correttamente progettate e posizionate emergendo dal tessuto gengivale per 1,5 mm, queste viti fungono da scan abutment: scansionando direttamente la loro superficie si rileva sia la posizione implantare sia il condizionamento tessutale ottenuto, senza dover rimuovere la vite di guarigione.
Quali benefici si possono ottenere in termini di tempistiche e comfort per il paziente?
Grazie alle viti di guarigione scansionabili Healfit SH, nella maggior parte dei casi si può evitare di costruire una protesi provvisoria finalizzata al condizionamento tessutale. Si passa direttamente alla costruzione del restauro definitivo, riducendo tempi e disagi per il paziente. Questo elimina la necessità di ripetute manovre cliniche quali le modifiche incrementali del profilo di emergenza del provvisorio o la disconnessione della vite di guarigione in fase di rilevamento della posizione implantare. Inoltre, si elimina il rischio di riassorbimento volumetrico nei casi in cui il provvisorio, nella fase di condizionamento a posteriori, esercita un'eccessiva compressione sul tessuto gengivale, evitando così anche il conseguente discomfort per il paziente.
Le Healfit SH offrono vantaggi anche in fase di progettazione implantare?
Assolutamente sì. Se si utilizza la chirurgia guidata, le viti Healfit SH permettono di affinare la progettazione della posizione implantare. Grazie ai file STL disponibili per i principali software di pianificazione, è possibile integrare le viti nel progetto preoperatorio, ottenendo un perfetto allineamento tra il wax up protesico e la posizione impiantare ideale. Questo riduce il margine di errore e consente un risultato più prevedibile e preciso.
Ci sono altri aspetti innovativi di queste viti che ritiene importanti?
Sì, un aspetto che ritengo fondamentale è la possibilità di selezionare la vite più idonea anche a posteriori, grazie ad uno strumento misuratore che consente di valutare l'altezza gengivale e coronale post-inserimento dell’impianto. Inoltre, in fase intraoperatoria, il profilo di emergenza visibile permette di avere un punto di riferimento chiaro per eventuali incrementi volumetrici orizzontali contestuali all’inserimento implantare. Questo rende più predicibile l'ottenimento di un profilo di emergenza ottimale per il restauro protesico definitivo.
In sintesi, qual è il valore aggiunto di Healfit SH?
Healfit SH non è solo una vite di guarigione, ma un vero e proprio strumento di ottimizzazione implantoprotesica. Permette di affinare la progettazione prechirurgica, semplificare il workflow clinico e garantire un condizionamento gengivale ottimale senza la necessità di continue manipolazioni. Il risultato è un trattamento più efficiente, con un notevole risparmio di tempo per il clinico e un comfort significativamente maggiore per il paziente.
Dr. Gian Battista Greco
Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 2000 presso l'Università di Trieste. È libero professionista e la sua attività è principalmente focalizzata sulla Terapia Implantoprotesica, sull’ Odontoiatria Estetica e sulla Chirurgia Plastica Parodontale. È autore di articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali, nonché relatore a corsi di aggiornamento e conferenze nazionali e internazionali.

Dottore dopo anni di studi e di attività clinica in Implantologia osteointegrata quali sono oggi i principi cardine del successo di una riabilitazione implantare?
A differenz
Dottore dopo anni di studi e di attività clinica in Implantologia osteointegrata quali sono oggi i principi cardine del successo di una riabilitazione implantare?
A differenza del passato, il concetto di successo implantare non si limita più a una riabilitazione che “sopravvive” nella bocca del paziente, garantendo solo una funzione masticatoria di base, bensì nella capacità di offrire una funzione efficace, un’estetica armoniosa e la possibilità di un corretto mantenimento igienico nel tempo.
Un’eccellente stabilità sia del tessuto osseo che dei tessuti molli perimplantari è quindi la vera "conditio sine qua non" per un successo implantare duraturo. Sono numerosi i fattori che contribuiscono a un’osteointegrazione efficace, stabile e soprattutto predicibile: fattori anatomici, anamnestici, procedurali, ecc. Tuttavia, la scelta di un sistema implantare dotato di caratteristiche specificamente progettate per preservare i tessuti perimplantari è imprescindibile. Proprio per queste ragioni,15 anni fa ho intrapreso il mio percorso clinico con Anthogyr.
Quali sono le principali peculiarità implantari che l'hanno portata a questa scelta clinica?
Cercavo la migliore connessione conica disponibile e AXIOM si conferma tutt'oggi una delle soluzioni più avanzate. Grazie all'angolazione di soli 6 gradi, garantisce un sigillo ermetico con effetto antibatterico duraturo, eliminando il rischio di svitamento. Inoltre, la connessione è indicizzata, semplificando notevolmente tutte le fasi protesiche. Il diametro di soli 2,7 mm della connessione, unito al design della componentistica protesica, consente un'efficace "Platform Switching". Questo mantiene la connessione distante dal margine osseo, favorendo un maggiore spessore dei tessuti molli peri-implantari. Di conseguenza, si ottiene un risultato estetico predicibile e stabile nel tempo.
Ha potuto aver riscontro con evidenze scientifiche della validità di queste caratteristiche in relazione a risultati clinici ottenuti?
Insieme a 6 colleghi, abbiamo condotto uno studio RCT multicentrico di tipo "split mouth" su 60 pazienti (120 impianti), per valutare l'influenza della posizione implantare rispetto alla cresta ossea sulla stabilità dei tessuti nel tempo. Ciascun paziente ha ricevuto 2 impianti: uno inserito a livello della cresta ossea (bone level) e l’altro posizionato 1,5 mm sotto-crestale.
Tutti gli impianti sono stati protesizzati con corone provvisorie a 2 mesi e definitive a 4 mesi, cementate su monconi standard uguali per tutti.
Lo studio ha previsto un follow-up a 1, 3, 5, 8 e 10 anni, quest’ultimo in fase di elaborazione. I risultati pubblicati fino a 8 anni di follow-up evidenziano un’eccellente stabilità del margine osseo, misurata tramite radiografie endorali seriate con centratori individualizzati, e una stupefacente stabilità dei tessuti molli, valutata attraverso l'indice PES. Questi risultati si sono osservati sia negli impianti inseriti “bone level”, sia in quelli posizionati 1,5 mm sotto-crestale. Inoltre, nell’arco di 10 anni abbiamo ottenuto un successo implantare superiore al 97%.
Si può dire che si tratti di una sistematica implantare “pensata biologicamente”. In tal senso c'è stato qualche ulteriore sviluppo?
Nel corso degli anni sono state proposte numerose soluzioni protesiche, e chirurgiche come gli impianti “tissue level”, e l’innovativo sistema di chirurgia guidata che semplifica molto il “digital workflow”, dalla programmazione alla riabilitazione finale.
Molto interessante è l’impianto AXIOM X3, un progetto focalizzato a favorire i processi biologici di osteointegrazione, per ottimizzare il posizionamento dell’impianto in tutte le situazioni cliniche e velocizzare la sua osteointegrazione. Il design della fixture mantiene inalterata la spalla e la nota connessione conica, presenta una doppia elica di passo alternato che taglia e compatta l'osso durante l'inserimento, e tre scanalature che agevolano la raccolta di residui ossei e sangue, fondamentali per l’osseointegrazione.
“…Abbiamo lo stesso DNA ” questo semplice concetto è stato espresso da Jens Dexheimer, EVP Europe di Straumann nel commentare la recente incorporazione di Anthogyr SAS (Sallanches FR)
“…Abbiamo lo stesso DNA ” questo semplice concetto è stato espresso da Jens Dexheimer, EVP Europe di Straumann nel commentare la recente incorporazione di Anthogyr SAS (Sallanches FR) nel gruppo Straumann.
Il DNA in comune riguarda primariamente: ricerca di innovazione nella massima qualità.
Già da alcuni anni la collaborazione tra le due aziende ha portato a risultati commerciali notevoli, soprattutto in un mercato complesso come la Cina. Da oggi strategia e programmi potranno svilupparsi unitariamente su tutti i mercati del mondo.
La vocazione innovativa di Anthogyr si è espressa in questi anni attraverso l’introduzione progressiva di molteplici componenti riabilitativi con caratteristiche molto avanzate, spesso uniche. Realizzabili solo attraverso un livello produttivo di qualità molto elevata.
Il sistema di impianti Axiom Bone Level (B.L.), con connessione conometrica di soli 6° e posizionamento Bone Level, si è ampliato, nel tempo, con il primo impianto a diametro eccezionalmente ridotto (Axiom 2.8 mm) per riabilitazioni in spazi mesio-distali ridotti. Axiom 2.8 si avvale di una ampia scelta di elementi protesici sfilabili diritti e angolati.
L’esigenza di massimo rispetto e salvaguardia dei tessuti peri-implantari ha trovato un’ottimizzazione nella recente gamma di impianti Axiom Tissue Level (T.L.) con profilo del collo variabile sia in altezza che in diametro, e l’innovazione della piattaforma inLink di tipo Flat con vite protesica integrata. Gli impianti Axiom Bone Level e Axiom Tissue Level sono perfettamente armonizzati nel sistema riabilitativo Axiom Multi Level che si avvale di un solo Kit di strumenti chirurgici e soluzioni protesiche personalizzate in comune.
I molteplici pregi di questa innovazione possono essere individuati non solo nel maggior rispetto dell’integrità biologica dei tessuti peri-implantari, ma soprattutto nella maggior flessibilità protesica che consente:
- La realizzazione di ponti avvitati con divergenze angolari estreme, anche di 120°,
- Di utilizzare una vite protesica per l’ancoraggio di ampio diametro (2,8mm) serrabile a 25Ncm.
- Dell’importante possibilità (brevettata) di integrare la vite protesica, pre-inserendola dal lato implantare, nella struttura protesica, con tutti i vantaggi di sicurezza e rapidità esecutiva nelle fasi provvisorie e di controllo.
- Di disporre la traiettoria dei tunnel di accesso alla vite con angolazione libera sino a 25°.
- Di usufruire del minimo ingombro del tunnel di accesso per effetto della vite pre-inserita e integrata nella protesi.
- Di risparmiare sui costi eliminando soprattutto i Pilastri Multi Unit angolati.
Per le corone singole avvitate, sia su impianti Bone Level che Tissue Level, un nuovo componente brevettato ed unico, il pilastro AxIN, elimina totalmente ogni necessità di incollaggio e di cementazione, usufruendo anche lui degli enormi vantaggi di utilizzare una vite protesica integrata e pre-inserita nella corona in zirconia.
Anche per questi elementi di evidente innovazione l’incorporazione di Anthogyr nel gruppo Straumann permetterà una maggiore visibilità ed una evoluzione sensibile verso tecniche riabilitative personalizzate, più semplici, più verificabili, più affidabili, a disposizione di tutti gli implantologi che ricercano precisione e qualità.
Per maggiori informazioni contattare
Anthogyr Italia 02 89598210
e-mail: info-italia@anthogyr.com
consultate il sito dove troverete indicazioni e specifiche sui prodotti menzionati: www.anthogyr.it
Da oltre 80 anni, Anthogyr mette a disposizione il suo know-how e la sua esperienza nello sviluppo e nella produzione di strumentazione chirurgica di alta precisione per supportare i chirurghi dentLeggi tutto
Da oltre 80 anni, Anthogyr mette a disposizione il suo know-how e la sua esperienza nello sviluppo e nella produzione di strumentazione chirurgica di alta precisione per supportare i chirurghi dentali e gli implantologi nella loro attività. Le attrezzature, come l'implantologia, appartengono alla storia di Anthogyr, accompagnate dalla stessa audacia creativa nel fornire soluzioni ingegnose e di comprovata affidabilità.
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