Healfit SH: una rivoluzione nella guarigione implantare
Dr. Gian Battista Greco
INFODENT incontra il Dr. Gian Battista Greco per approfondire le caratteristiche e i vantaggi delle nuove viti di guarigione implantare Healfit SH del sistema Axiom di Anthogyr.

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Dr. Greco, ci può spiegare quali sono le principali caratteristiche delle viti di guarigione Healfit SH?

Le viti di guarigione Healfit SH rappresentano un'innovazione significativa nel campo dell'implantologia. 
Sono disponibili in cinque forme anatomiche (A-B-C-D-E), studiate per replicare il profilo di emergenza delle diverse tipologie di denti. Queste viti sono compatibili sia con gli impianti bone level che tissue level della linea Axiom di Anthogyr e sono disponibili in diverse altezze gengivali e coronali, permettendo una personalizzazione ottimale per ogni paziente.

 

Quali sono i principali vantaggi di queste viti rispetto alle tradizionali viti di guarigione?

Uno dei vantaggi principali di Healfit SH è la capacità di iniziare a condizionare il tessuto gengivale fin da subito, nei casi di guarigione transmucosa (one stage). 
Inoltre, se correttamente progettate e posizionate emergendo dal tessuto gengivale per 1,5 mm, queste viti fungono da scan abutment: scansionando direttamente la loro superficie si rileva sia la posizione implantare sia il condizionamento tessutale ottenuto, senza dover rimuovere la vite di guarigione.

 

Quali benefici si possono ottenere in termini di tempistiche e comfort per il paziente?

Grazie alle viti di guarigione scansionabili Healfit SH, nella maggior parte dei casi si può evitare di costruire una protesi provvisoria finalizzata al condizionamento tessutale. Si passa direttamente alla costruzione del restauro definitivo, riducendo tempi e disagi per il paziente. Questo elimina la necessità di ripetute manovre cliniche quali le modifiche incrementali del profilo di emergenza del provvisorio o la disconnessione della vite di guarigione in fase di rilevamento della posizione implantare. Inoltre, si elimina il rischio di riassorbimento volumetrico nei casi in cui il provvisorio, nella fase di condizionamento a posteriori, esercita un'eccessiva compressione sul tessuto gengivale, evitando così anche il conseguente discomfort per il paziente. 

 

Le Healfit SH offrono vantaggi anche in fase di progettazione implantare?

Assolutamente sì. Se si utilizza la chirurgia guidata, le viti Healfit SH permettono di affinare la progettazione della posizione implantare. Grazie ai file STL disponibili per i principali software di pianificazione, è possibile integrare le viti nel progetto preoperatorio, ottenendo un perfetto allineamento tra il wax up protesico e la posizione impiantare ideale. Questo riduce il margine di errore e consente un risultato più prevedibile e preciso.

 

Ci sono altri aspetti innovativi di queste viti che ritiene importanti?

Sì, un aspetto che ritengo fondamentale è la possibilità di selezionare la vite più idonea anche a posteriori, grazie ad uno strumento misuratore che consente di valutare l'altezza gengivale e coronale post-inserimento dell’impianto. Inoltre, in fase intraoperatoria, il profilo di emergenza visibile permette di avere un punto di riferimento chiaro per eventuali incrementi volumetrici orizzontali contestuali all’inserimento implantare. Questo rende più predicibile l'ottenimento di un profilo di emergenza ottimale per il restauro protesico definitivo.

 

In sintesi, qual è il valore aggiunto di Healfit SH?

Healfit SH non è solo una vite di guarigione, ma un vero e proprio strumento di ottimizzazione implantoprotesica. Permette di affinare la progettazione prechirurgica, semplificare il workflow clinico e garantire un condizionamento gengivale ottimale senza la necessità di continue manipolazioni. Il risultato è un trattamento più efficiente, con un notevole risparmio di tempo per il clinico e un comfort significativamente maggiore per il paziente.

 


 

Dr. Gian Battista Greco 

Laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel 2000 presso l'Università di Trieste. È libero professionista e la sua attività è principalmente focalizzata sulla Terapia Implantoprotesica, sull’ Odontoiatria Estetica e sulla Chirurgia Plastica Parodontale. È autore di articoli scientifici su riviste nazionali e internazionali, nonché relatore a corsi di aggiornamento e conferenze nazionali e internazionali.

 

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