Svolta per la cura dentale: sviluppato un gel che rigenera lo smalto
Gel che rigenera lo smalto
Sviluppato all'Università di Nottingham un gel proteico senza fluoro che stimola la crescita dello smalto naturale e offre nuove prospettive per la prevenzione delle carie e il trattamento dell'ipersensibilità in tempi rapidi.

Un team internazionale guidato dai ricercatori dell’Università di Nottingham ha messo a punto un innovativo gel proteico capace di rigenerare lo smalto dentale danneggiato in soli quattordici giorni. I risultati, pubblicati su Nature Communications, aprono la strada a nuove possibilità per la cura preventiva e il trattamento delle problematiche legate alla perdita dello smalto.

 

Una tecnologia bioispirata e priva di fluoro

Il gel si ispira alle proteine naturali che guidano la formazione dello smalto durante l’infanzia e può essere applicato con la stessa semplicità e rapidità dei tradizionali trattamenti al fluoro, ma senza utilizzare quest’ultimo. Una volta steso, il materiale penetra nei micro-difetti della superficie dentale, creando un’impalcatura molecolare che stimola un processo di “mineralizzazione epitassiale”.

Questo meccanismo consente di favorire la crescita controllata di nuovo smalto, che si integra perfettamente con quello preesistente, ripristinando struttura e funzionalità.

Il gel ha dimostrato efficacia anche sulla dentina esposta, generando uno strato simile allo smalto. Questa caratteristica lo rende particolarmente utile nel trattamento dell’ipersensibilità dentinale e nel miglioramento dell’adesione delle otturazioni.

 

Test gel per la cura dentale

 

Robustezza e resistenza confermate dai test

In laboratorio, sono stati eseguiti test che simulano condizioni reali come lo spazzolamento, la masticazione e l’esposizione ad agenti acidi. I risultati hanno evidenziato come il nuovo smalto rigenerato possieda proprietà meccaniche e di resistenza analoghe a quelle dello smalto naturale sano.

 

Versatilità e prospettive commerciali

Il dottor Abshar Hasan, primo autore dello studio, sottolinea la sicurezza, la facilità di applicazione e la scalabilità della tecnologia, attualmente sviluppata attraverso la start-up Mintech-Bio. È previsto il lancio del primo prodotto sul mercato entro il 2026, con potenziali applicazioni destinate a pazienti di ogni età con esigenze diverse.

Il professor Alvaro Mata del Dipartimento di Ingegneria Biomedica e Biomateriali evidenzia come questa tecnologia possa rappresentare una svolta per numerosi disturbi legati alla perdita di smalto e alla dentina esposta, ampliando il ventaglio di opzioni terapeutiche offerte dall’odontoiatria moderna.


Immagine generata con AI

 

Materiale informativo
Non ci sono materiali per questa news.
Video
Non ci sono video per questa news.
Altro da questa azienda