Parodontite e salute femminile: un legame che attraversa le fasi della vita
Donne di diversa età
Le malattie parodontali non riguardano solo la salute della bocca: influenzano l’intero organismo e, secondo le più recenti evidenze scientifiche, colpiscono le donne in modo diverso rispetto agli uomini, in particolare durante i momenti di cambiamento ormonale come pubertà, gravidanza e menopausa.

Come spiegano James Deschner, presidente del comitato scientifico dell’EFP, e Lisa Hezel, membro del comitato comunicazione della Federazione, le fluttuazioni ormonali legate a estrogeni e progesterone hanno un ruolo decisivo nella salute del parodonto, rendendo le gengive più sensibili ai processi infiammatori e favorendo la progressione della malattia parodontale.

Durante la pubertà, l’aumento degli ormoni sessuali può causare infiammazione gengivale anche in presenza di una quantità minima di placca.

Nel corso della vita fertile, alcune donne sperimentano un peggioramento ciclico della salute gengivale in corrispondenza del ciclo mestruale. Anche l’uso di contraccettivi orali, specialmente quelli di vecchia generazione ad alto dosaggio ormonale, può favorire l’infiammazione delle gengive, sebbene le formulazioni moderne abbiano un impatto minore.

Durante la gravidanza, l’aumento dei livelli di progesterone ed estrogeni incrementa il flusso sanguigno gengivale e può rendere i tessuti più suscettibili all’infiammazione.

In alcune donne si osservano granulomi piogenici (lesioni non neoplastiche localizzate) e un peggioramento della parodontite preesistente.

Numerosi studi hanno evidenziato associazioni tra malattia parodontale e complicanze della gravidanza, tra cui:

  • parto pretermine e basso peso alla nascita.
  • Preeclampsia.
  • Diabete gestazionale

Sebbene non vi siano prove conclusive di una relazione causale diretta, le evidenze suggeriscono che la salute orale materna possa influire sugli esiti della gravidanza.

Le ricerche più recenti indicano che un trattamento parodontale tempestivo, soprattutto nel secondo trimestre, potrebbe contribuire a ridurre i rischi ostetrici, oltre a migliorare la salute orale della madre.

Con la menopausa, il calo dei livelli di estrogeni provoca una serie di alterazioni della salute orale: xerostomia (secchezza delle fauci), aumento della suscettibilità a gengiviti e parodontiti, e maggiore rischio di perdita ossea alveolare.

La carenza di estrogeni riduce la produzione di saliva e accelera il riassorbimento osseo, fenomeno che si somma al rischio di osteoporosi.

In questo contesto, la terapia ormonale sostitutiva (TOS) può avere un effetto protettivo o neutro sui tessuti parodontali, a seconda dei casi. Alcuni studi suggeriscono che il ripristino dei livelli estrogenici contribuisca a ridurre l’infiammazione gengivale e sostenere il metabolismo osseo, ma la risposta al trattamento rimane individuale.

Ricerche recenti mostrano che il microbioma orale materno influisce su quello dei figli, condizionandone la salute parodontale sin dalle prime fasi della vita.
In particolare, i bambini di madri con parodontite mostrano un microbioma orale più disbiotico e ricco di patogeni, predisponendoli a problemi gengivali futuri, soprattutto durante la fase di dentizione mista.

La parodontite è riconosciuta come fattore associato al diabete mellito, e questa correlazione si estende anche al diabete gestazionale.

Inoltre, diverse meta-analisi hanno evidenziato una possibile associazione tra parodontite e cancro al seno, con un possibile ruolo del batterio Fusobacterium nucleatum nella promozione della risposta infiammatoria e dei meccanismi tumorali (Akbari et al., 2024).

Alcuni studi ipotizzano che le donne affette da parodontite possano avere una ridotta fertilità, forse a causa di meccanismi infiammatori sistemici o alterazioni immunitarie. Tuttavia, servono ulteriori ricerche per chiarire il rapporto causa-effetto, poiché fattori di rischio condivisi (come fumo, obesità e stress) potrebbero spiegare parte della correlazione.

La letteratura scientifica conferma che la parodontite ha un impatto multisistemico e che la salute orale delle donne richiede una gestione personalizzata in base alle diverse fasi ormonali della vita.

Un approccio integrato tra odontoiatri, ginecologi e medici di base è essenziale per la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione delle condizioni parodontali correlate.

“Le donne devono essere informate e motivate a mantenere una buona igiene orale e a sottoporsi regolarmente a visite di controllo,” concludono Deschner e Hezel. “Il trattamento della parodontite è sicuro in gravidanza e può essere gestito anche durante le terapie per l’osteoporosi postmenopausale. Una stretta collaborazione tra medici e odontoiatri è la chiave per il benessere complessivo dei pazienti.

 

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