Mancanza di mucosa cheratinizzata e rischio di perimplantite
impianto dentale installato
Uno studio riportato su Evidence Based Dentistry ha esplorato il ruolo della mucosa cheratinizzata nella salute orale, concentrandosi sulla valutazione degli effetti derivati dalla sua mancanza nei pazienti con impianti dentali.
Ricerca

Questa revisione sistematica ha coinvolto pazienti parzialmente o completamente edentuli che avevano subito un intervento di implantologia con l'obiettivo di determinare se la mancanza di mucosa cheratinizzata nel sito dell'impianto aumentasse il rischio di perimplantite rispetto ai pazienti con una quantità sufficiente di mucosa. I ricercatori hanno esaminato banche dati quali PubMed e Scopus, attraverso parole chiave e termini MeSH. Sono stati inclusi studi sull'uomo con un minimo di 100 impianti, progettazioni trasversali, di coorte o casi di controllo e follow-up di almeno un anno. Invece, sono stati esclusi, tutti gli studi privi di una definizione chiara del caso o che non includevano indagini specifiche sulla mucosa cheratinizzata.

Risultati

Dall’analisi è emerso che la prevalenza della perimplantite variava dal 6,68% al 62,3% a livello di paziente e dal 4,5% al 58,1% a livello di impianto. Complessivamente è stato evidenziato che la mancanza di mucosa cheratinizzata è associata a una maggiore prevalenza di perimplantite, confermata anche dalle analisi di sottogruppo. 
Anche tra i pazienti che hanno effettuato una manutenzione regolare degli impianti, l'assenza di mucosa cheratinizzata ha aumentato significativamente il rischio di perimplantite. 
Infine, anche gli studi che hanno preso in considerazione altre variabili hanno confermato un rischio più elevato di sviluppare la malattia nei casi di pazienti con un basso livello di mucosa.

Conclusioni

Quanto emerso dall’indagine sottolinea l’importanza di considerare il livello di mucosa cheratinizzata durante la pianificazione dell’intervento di implantologia. Ulteriori ricerche con metodologie appropriate potrebbero confermare questi risultati e identificare ulteriori indicatori di rischio per migliorare le pratiche di implantologia e renderle sempre più sicure ed efficaci. Questo suggerisce un approccio olistico alla gestione della salute orale, che tiene conto non solo della tecnica implantare, ma anche dei fattori anatomici e biologici dei tessuti circostanti.

 

Vuoi saperne di più? Leggi lo studio completo.

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