Il dentale in Africa: prospettive e strategie

Il 5 novembre nella sede milanese di UNIDI è stata presentata la ricerca di mercato Il settore dentale in Africa: scenari e opportunità. Il continente nero ha grandi potenzialità, ma per affrontarlo in maniera vincente occorrono pazienza e strategia.


La ricerca, commissiona da ICE e condotta da Rödl & Partners con la supervisione di UNIDI e focalizzata su Nigeria, Angola, Ghana, Costa d’Avorio e Camerun, ha dato alle imprese italiane presenti (circa una trentina, di cui la maggior parte associate a UNIDI) la possibilità di trarre spunti interessanti riguardo il loro ingresso nel continente Africano, che nei prossimi 15/20 anni offrirà sempre maggiori opportunità di business – specie per il settore sanitario.
I Paesi analizzati, vista la produzione limitata se non assente di dispositivi medici e la crescita dei servizi legati al settore dentale, offrono prospettive incoraggianti, anche perché la concorrenza non regge il confronto col Made in Italy dal punto di vista qualitativo: attualmente Cina, India e Brasile sono i principali importatori nell’Africa sub-sahariana.
La presentazione e il dibattito che ne è seguito sono stati particolarmente interessanti soprattutto per quelle aziende che sono appena rientrate da Dakar: le considerazioni tratte dalla ricerca hanno infatti dato una nuova prospettiva ai risultati della prima edizione di IDEA (International Dental Exhibition Africa).


Gli spunti più interessanti? Sicuramente la necessità di un cambiamento delle aspettative delle imprese italiane, che, visto il gap culturale, non possono pensare di adoperare le medesime modalità e tempistiche di lavoro dei Paesi occidentali. In altre parole, per penetrare efficacemente il mercato è necessaria una presenza costante nel territorio negli anni a venire; fondamentale inoltre pensare alla formazione, di cui i professionisti locali hanno un bisogno ancora ampiamente insoddisfatto: imporre lentamente il Made in Italy puntando sulla cultura è quindi la strategia più appropriata.
Altro punto fondamentale: l’unione fa la forza, le imprese italiane dovrebbero tenerlo a mente quando pensano all’ingresso nei mercati emergenti; occorre imparare, per esempio, dai cugini tedeschi e francesi, che tendono a presentarsi all’estero facendo fronte comune con il supporto delle associazioni di settore. È in quest’ottica strategica che UNIDI punta a coinvolgere i suoi membri in modo da creare un fronte unito capace di presentarsi all’estero in maniera integrata, con modalità vincenti e costi inferiori - un plus che non guasta mai.
Nei prossimi mesi ci saranno altre occasioni per riunirsi e discutere le strategie più appropriate per il futuro; nel frattempo, il vivace dibattito che è seguito alla presentazione del 5 novembre ha dimostrato che alle aziende italiane non manca né l’interesse né lo spirito di squadra.

www.unidi.it

Associazioni
Materiale informativo
Non ci sono materiali per questa news.
Video
Non ci sono video per questa news.
Altro da questa azienda