Falcon di Straumann: la rivoluzione della chirurgia guidata dinamica
Dr. Lorenzo Perini
Intervista al Dr. Lorenzo Perini

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Quale sistematica utilizza nel suo quotidiano? E quale tecnica predilige per l’inserimento degli impianti?

Utilizzo la sistematica Anthogyr per la sua semplicità e allo stesso tempo la sua affidabilità. Nella mia pratica quotidiana normalmente scelgo la chirurgia guidata e Anthogyr, facendo parte del gruppo Straumann, mi permette di essere sempre all’avanguardia anche per tutto quello che riguarda il workflow digitale.

 

Straumann ha di recente introdotto nella sua scuderia tecnologica un dispositivo che potrebbe rivoluzionare il campo della chirurgia guidata dinamica: il Falcon. Nonostante il pubblico debba attendere fino ad aprile per poterlo acquistare, lei ha avuto la possibilità di testarlo in anteprima. Potrebbe descriverci cosa rende il Falcon unico?

Il Falcon è un dispositivo rivoluzionario. La chirurgia guidata dinamica comunemente detta “navigata”, sta entrando nella pratica clinica quotidiana. Se un tempo era un plus riservato a pochi, il sistema ideato da Straumann ne amplia la versatilità senza compromettere la precisione. Un esempio su tutti è la telecamera per la triangolazione, grande quanto una mela e integrabile direttamente sul manipolo implantare, rendendo il dispositivo portatile e meno ingombrante. Inoltre, non necessita di calibrazione né di punti di repere ingombranti: un semplice sensore dentale permette l'orientamento senza dover monitorare l'intero campo operatorio.

 

Falcon di Straumann

 

Oltre alla telecamera, potrebbe descriversi i componenti del Falcon che secondo lei sono più innovativi?

Il Falcon introduce innovazioni significative nella chirurgia guidata dinamica, a partire dal visore 3D, che elimina la necessità di distogliere lo sguardo dal paziente per consultare il monitor. Questa tecnologia consente di visualizzare in tempo reale tutti i dati essenziali direttamente attraverso le lenti, migliorando precisione e controllo nel campo operatorio. Un altro punto di forza è la sua piena compatibilità con tutte le sistematiche implantari, dal kit di frese fino all’inserimento dell’impianto. In particolare, gli impianti Anthogyr si rivelano ideali per approcci flapless, grazie a frese altamente performanti che garantiscono tagli precisi e stabilità, anche in contesti operativi in cui la visione è prevalentemente digitale.

 

Dalla pianificazione alla chirurgia, quali sono i passaggi fondamentali per pianificare un caso con il Falcon?

I passaggi non discostano dalla pianificazione per la chirurgia guidata statica: si utilizza un programma di pianificazione implantare (in questo caso coDiagnostiX) e si invia il tutto al centro Straumann. Una volta che la pianificazione è stata approvata, riceveremo una chiavetta con la pianificazione (da inserire nel computer del Falcon) e il sensore ad appoggio dentale, opportunamente orientato per essere centrato dalle telecamere. Da qui si può iniziare la chirurgia dinamica senza particolari difficoltà. Fondamentale sarà anche la scelta di una sistematica implantare di prima categoria. Personalmente utilizzo l’impianto della linea X3 di Anthogyr: la fixture in oggetto, grazie alla sua geometria particolarmente azzeccata, consente l’inserimento in approccio flapless con la massima precisione, senza creare false strade e permettendo di seguire perfettamente l’osteotomia precedentemente creata.

 

Quali sono gli effettivi vantaggi di questa nuova sistematica? Sostituirà mai la chirurgia guidata statica?

I vantaggi sono innumerevoli, dalla precisione e accuratezza alla possibilità di eseguire un approccio flapless praticamente nella totalità dei casi, senza necessità di elevare lembi e quindi di rendere la guarigione del paziente molto più rapida e praticamente indolore. Per quanto riguarda la chirurgia guidata statica, al momento l’obiettivo del Falcon non è quello di sostituirla, bensì di essere un suo fedele alleato. La chirurgia guidata statica è e rimane un capo saldo della chirurgia implantare in termini di precisione, sicurezza e predicibilità, ma non condivide tutti gli obiettivi del Falcon: la guidata statica ha come obiettivo quello di portare un impianto in un punto prestabilito attraverso un binario fisico, senza possibilità di cambiare strada. Il Falcon, invece, ha come obiettivo quello di dare letteralmente una vista a raggi x all’operatore che, a prescindere dalla pianificazione o meno, potrà muoversi in totale libertà, seguendo la guida digitale oppure orientandosi nella cbct in diretta, andando a scovare la posizione migliore per l’impianto senza per forza aprire un lembo chirurgico.

 


 

Dr. Lorenzo Perini 

Ha conseguito la Laurea a pieni voti (110/110) in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Autore di più poster scientifici e articoli inerenti a patologie rare del cavo orale, fanno parte del suo iter di formazioni svariati corsi e congressi tra cui il corso di "Implantologia e Management dei Tessuti Molli Perimplantari", tenuto dal Prof. Testori e il corso "Protollo SCA: chirurgia mini-invasiva del seno mascellare" tenuto dal Dr. Garlini. Si aggiunge, inoltre, il Master di 2° livello in Chirurgia Implantare Avanzata e Zigomatica presso l'Università degli Studi di Brescia.

Nello Studio del Dr. Perini (Saronno) e negli studi in cui collabora si occupa prevalentemente di Chirurgia Orale, Chirurgia Implantare e Protesi fissa con particolare attenzione alla chirurgia implantologica protesicamente guidata mediante approccio digitale totale.

Socio attivo della CAI Academy - Computer Aided Implantology Academy.

Relatore in Congressi nazionali in tema di Chirurgia Implantare Computer Guidata.

 

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