È la posizione espressa da AIO – Associazione Italiana Odontoiatri in relazione alla nuova copertura sanitaria integrativa destinata al personale della scuola e del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Il sistema, operativo dal 10 settembre, comprende anche alcune prestazioni odontoiatriche e viene considerato dall’Associazione un’opportunità per facilitare l’accesso alla prevenzione e alle cure, soprattutto per chi incontra difficoltà economiche. Allo stesso tempo, secondo AIO, è necessario prestare attenzione al modello organizzativo adottato.
Il punto centrale riguarda la libertà di scelta del paziente. In odontoiatria, sottolinea l’Associazione, il rapporto tra cittadino e professionista non si esaurisce nella singola prestazione, ma si costruisce attraverso diagnosi, prevenzione, continuità assistenziale e fiducia. Per questo il ricorso a una copertura sanitaria integrativa non dovrebbe tradursi nell’obbligo di rivolgersi esclusivamente a una rete di professionisti convenzionati.
La posizione di AIO sul tema è consolidata. Negli anni l’Associazione ha sostenuto modelli che consentano al cittadino di rivolgersi al proprio odontoiatra di fiducia, anche attraverso sistemi di rimborso indiretto, e ha promosso un confronto più ampio sulla regolamentazione dei fondi sanitari integrativi.
Accanto alla libera scelta del professionista, AIO richiama altri due aspetti considerati essenziali: l’autonomia clinica dell’odontoiatra e la trasparenza delle condizioni economiche e delle prestazioni garantite. La sostenibilità economica delle convenzioni, infatti, non dovrebbe interferire con la valutazione clinica né condizionare il percorso terapeutico ritenuto più appropriato per il paziente.
L’Associazione sottolinea inoltre la necessità di ridurre il peso della burocrazia, affinché le risorse destinate al welfare sanitario possano essere indirizzate il più possibile verso prevenzione e assistenza.
Per AIO, la nuova copertura rivolta al personale della scuola può quindi diventare anche l’occasione per riaprire il confronto sul futuro della sanità integrativa in odontoiatria. L’obiettivo è individuare modelli capaci di ampliare realmente l’accesso alle cure mantenendo al centro il rapporto di fiducia tra paziente e professionista, la libertà di scelta e l’appropriatezza clinica.

