In una dichiarazione, l'organizzazione prende posizione contro le iniziative politiche e giudiziarie che rischiano di compromettere l'etica medica e il diritto fondamentale alla salute.
Al centro del documento vi è il principio secondo cui ogni persona deve poter accedere alle cure senza discriminazioni, indipendentemente dalla propria condizione amministrativa. Un richiamo che riguarda in particolare le categorie più vulnerabili, tra cui rifugiati e migranti.
Il CPME ribadisce inoltre l'importanza dell'autonomia professionale dei medici, sottolineando che le decisioni terapeutiche appartengono esclusivamente al rapporto tra medico e paziente e non devono essere soggette a interferenze esterne.
La dichiarazione richiama infine la necessità di garantire a tutti non soltanto l'accesso all'assistenza sanitaria, ma anche la riservatezza delle informazioni mediche e il rispetto del segreto professionale.
Il messaggio del CPME è chiaro: prestare assistenza a chi ne ha bisogno costituisce un principio fondamentale della professione medica, che deve essere tutelato indipendentemente dalla condizione giuridica o amministrativa del paziente.
Fonte e PhotoCredits: FNOMCeO


