L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha presentato un aggiornamento del modulo dedicato alla salute orale nell’ambito del sistema STEPS, lo strumento utilizzato per monitorare i fattori di rischio delle malattie non trasmissibili. La novità, illustrata in una pubblicazione sul Bollettino dell’OMS, punta a migliorare la raccolta di dati sulle patologie orali e a fornire ai Paesi informazioni più affidabili per orientare le politiche sanitarie e le strategie di prevenzione.
La revisione del modulo, avvenuta nel 2024, nasce dalla necessità di colmare le lacune nella disponibilità di dati sulla salute orale. L’obiettivo è integrare maggiormente le malattie del cavo orale nei sistemi nazionali di sorveglianza delle patologie non trasmissibili, favorendo una valutazione più completa dei bisogni sanitari della popolazione.
Un sistema di raccolta dati più semplice e accessibile
La principale innovazione riguarda la semplificazione delle procedure di rilevazione. Il modulo aggiornato combina un questionario sulle condizioni di salute orale e sull’accesso alle cure con una breve valutazione clinica, consentendo di raccogliere informazioni su campioni rappresentativi della popolazione.
Le procedure sono state progettate per essere svolte anche da personale opportunamente formato, senza la necessità di una specializzazione in salute orale. Questo approccio dovrebbe facilitare l’integrazione delle rilevazioni nelle indagini STEPS già condotte regolarmente nei diversi Paesi.
Il nuovo strumento è inoltre allineato agli obiettivi del Piano d’azione globale per la salute orale dell’OMS 2023-2030, contribuendo a monitorare i progressi delle politiche sanitarie e degli interventi di prevenzione.
Secondo Søren Brostrøm, direttore del Dipartimento per le malattie non trasmissibili e la salute mentale dell’OMS, raccogliere dati sulle malattie orali insieme a quelli relativi alle altre patologie non trasmissibili permetterà di adottare decisioni più informate, sviluppare strategie preventive più efficaci e rafforzare i sistemi sanitari.
L’aggiornamento rappresenta quindi un ulteriore passo verso una maggiore integrazione della salute orale nelle politiche di sanità pubblica, riconoscendo l’importanza di dati comparabili e attendibili per individuare le necessità della popolazione e programmare interventi mirati.


