Questo concetto è stato al centro del convegno "Efficienza masticatoria, salute e qualità della vita: il ruolo dell’odontoiatra", svoltosi il 31 marzo scorso, organizzato dall’OMCeO veneziano con il supporto della Commissione Albo Odontoiatri (CAO) di Venezia. L'incontro, che ha visto la partecipazione di numerosi professionisti del settore, ha avuto come relatore Massimo Fuzzi, che ha approfondito l'importanza della masticazione e il suo impatto sulla salute generale.
Un approccio olistico: la bocca come specchio del corpo
Il dottor Fuzzi ha sottolineato che la funzione masticatoria non riguarda solo i denti, ma coinvolge anche altre strutture, come le articolazioni ossee e muscolari del sistema neuromuscolare. La masticazione è infatti un processo fisiologico che riduce il cibo in piccole porzioni, preparandolo per l'ingestione. Tuttavia, oltre alla salute orale, la qualità della masticazione ha ripercussioni su tutto il corpo, influenzando anche il sistema digestivo, muscolare e persino psicologico.
Secondo il Ministero della Salute, la qualità della vita è la percezione che ogni individuo ha del proprio benessere rispetto agli obiettivi e alle aspettative. Questo benessere è direttamente legato alla funzione masticatoria. Se la bocca non è in salute o se la funzione masticatoria è compromessa, la qualità della vita può risentirne. La ricerca medico-odontoiatrica ha dimostrato che il ruolo attivo del paziente, come membro del team di trattamento, è fondamentale per il successo delle pratiche sanitarie.
Masticazione e patologie orali e sistemiche
Durante l'incontro, il dottor Fuzzi ha esplorato diversi fattori patologici che possono alterare la funzione masticatoria, sia locali che sistemici. Tra i fattori locali, ha parlato del numero e della posizione dei denti, dell'usura dentale, della malocclusione e della perdita di sostanza dentale. La masticazione non è solo una questione di numero di denti, ma anche della loro stabilità e della capacità di masticare efficacemente.
Inoltre, ha evidenziato l'importanza di valutare la dieta del paziente. La qualità della dieta è spesso legata alla funzione masticatoria: una dieta ricca e varia è fondamentale per garantire un buon stato di salute generale e orale. Al contrario, una dieta squilibrata può contribuire all’insorgenza di problematiche orali e sistemiche.
Il dottor Fuzzi ha poi approfondito l'impatto di alcune patologie sistemiche sulla salute orale. Ha parlato, per esempio, dei disturbi legati alle ghiandole salivari, che se compromessi da fumo, alcol o malattie come il diabete, portano alla riduzione della produzione di saliva, favorendo la carie dentale e altri disturbi. Anche il reflusso gastroesofageo è un problema molto diffuso, che può manifestarsi con irritazioni alla faringe e alla laringe. Spesso i dentisti sono in grado di rilevare i primi segni di reflusso prima che il paziente ne avverta i sintomi.
Il relatore ha anche menzionato le malattie neurologiche e psichiatriche, nonché i disturbi alimentari, come l’anoressia e la bulimia, che colpiscono prevalentemente i giovani e che stanno diventando un problema di salute pubblica. Questi disturbi danneggiano la salute orale in modo significativo, con sintomi visibili anche nella bocca, come erosioni dentali, lesioni del palato e aumento delle parotidi.
L'importanza della diagnosi e della prevenzione
La diagnosi tempestiva è fondamentale. I dentisti devono essere in grado di riconoscere segni di problematiche sistemiche legate alla masticazione. Per farlo, è necessario un approccio multidisciplinare: in alcuni casi, il dentista deve collaborare con altri specialisti come gastroenterologi, neurologi o endocrinologi. Fuzzi ha suggerito che il dentista deve raccogliere informazioni sulla dieta del paziente e monitorare eventuali parafunzioni che possono influire sulla masticazione.
Inoltre, l’educazione alimentare e l'igiene orale domiciliare sono aspetti cruciali per mantenere una buona salute orale e prevenire problematiche più gravi. Le visite periodiche, insieme a sedute di igiene professionale, sono la chiave per mantenere una funzione masticatoria ottimale e prevenire le malattie orali.
Il convegno ha confermato che la masticazione è un aspetto fondamentale della salute generale. Gli odontoiatri non devono limitarsi a curare la bocca, ma devono considerare l’intero corpo del paziente, utilizzando la masticazione come indicatore di potenziali problemi sistemici. Adottare un approccio olistico, che integri la salute orale con la salute generale, è essenziale per migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Guardare oltre la bocca, osservare segni e sintomi che potrebbero rivelare malattie nascoste, è il modo in cui il dentista può davvero diventare una sentinella della salute. In questo modo, gli odontoiatri possono indirizzare i pazienti verso gli specialisti giusti per una diagnosi precoce e un trattamento adeguato, migliorando la salute generale e prevenendo complicazioni a lungo termine.

