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FDI, più spazio ai giovani odontoiatri e nuove priorità per la professione
FDI World Dental Congress
Prevenzione, intelligenza artificiale, formazione, tutela professionale e maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni. Sono alcune delle direttrici emerse dal Congresso Mondiale della World Dental Federation, che si è svolto a Praga.

Il futuro dell’odontoiatria passa sempre più dalla capacità di integrare innovazione, prevenzione e nuove competenze professionali. È quanto emerso dal World Dental Congress della FDI – World Dental Federation, che ha riunito a Praga le associazioni odontoiatriche nazionali per discutere le principali trasformazioni che stanno interessando la professione a livello internazionale.

Tra i temi al centro del confronto, un ruolo particolare è stato riservato ai giovani odontoiatri, chiamati non solo ad affrontare il cambiamento tecnologico, ma anche a partecipare più direttamente ai processi decisionali della professione. In questa direzione si inserisce la proposta di istituire un Young Dentist Forum, pensato come uno spazio internazionale di crescita, confronto e rappresentanza delle nuove generazioni.

Il tema si lega anche alla necessità di rafforzare il rapporto tra università e associazioni professionali, con l’obiettivo di accompagnare meglio i neolaureati nel passaggio dalla formazione al lavoro e di rendere più omogenei i livelli di preparazione nei diversi Paesi.

Un altro asse centrale riguarda il rapporto tra salute orale e salute generale. La FDI ha ribadito la necessità di definire con maggiore precisione il ruolo dell’odontoiatra nella prevenzione e nell’intercettazione delle condizioni di fragilità, soprattutto nei pazienti anziani e vulnerabili.

Una prospettiva che amplia il contributo dello studio odontoiatrico all’interno dei percorsi di salute complessiva della persona.

Ampio spazio anche alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale. L’indicazione emersa dal Congresso è quella di accompagnare l’introduzione delle nuove tecnologie con un monitoraggio che ne valuti qualità, appropriatezza e responsabilità professionali, senza trascurare la protezione dei dati. Un passaggio particolarmente rilevante in una fase in cui gli strumenti digitali stanno entrando sempre più rapidamente nella pratica clinica.

Tra le priorità individuate figura infine la tutela dei professionisti. Il Congresso ha dedicato una sessione specifica al tema della violenza nello studio odontoiatrico, evidenziando la necessità di raccogliere dati sul fenomeno nei diversi Paesi e di sviluppare strumenti formativi per la prevenzione e la gestione delle situazioni critiche, anche attraverso una comunicazione più efficace.

Al Congresso di Praga ha partecipato anche Associazione Italiana Odontoiatri, rappresentata dal presidente nazionale Vincenzo Musella e dalla delegata agli Affari Esteri Marzia Segù. I temi discussi a livello internazionale riprendono in parte il percorso già avviato in ambito europeo dall’European Regional Organization della FDI e sono destinati ad alimentare anche il confronto istituzionale italiano.

Il quadro che emerge è quello di una professione chiamata a confrontarsi con trasformazioni profonde: non soltanto tecnologiche, ma anche formative, organizzative e sociali. E in questo percorso il contributo delle nuove generazioni sembra destinato ad assumere un peso sempre maggiore.

PhotoCredits: AIO

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