Centoquarant’anni di storia rappresentano un traguardo raro, soprattutto in un settore in continua evoluzione come quello dentale. Nel 2026 Dentaurum celebra 140 anni dalla propria fondazione, avvenuta nel 1886, confermandosi come la più antica azienda dentale al mondo ancora operativa senza interruzioni e tuttora a conduzione familiare.
Un percorso che attraversa generazioni, trasformazioni tecnologiche e cambiamenti profondi nella professione odontoiatrica. Nel corso del tempo l’azienda ha accompagnato odontoiatri, odontotecnici, ortodontisti e implantologi, mantenendo come punti di riferimento innovazione, precisione e attenzione alla qualità.
L’anniversario è stato celebrato il 19 settembre 2026 al CongressCentrum Pforzheim, dove più di 600 ospiti si sono riuniti per condividere questo importante momento. Dipendenti, affiliati, partner distributivi e commerciali, clienti e rappresentanti della comunità locale hanno preso parte a una serata dedicata alla storia di Dentaurum e soprattutto alle persone che, nel corso degli anni, hanno contribuito a costruirla.
Musica, incontri e momenti conviviali hanno fatto da cornice a un evento pensato per mettere in relazione passato e futuro. Un concetto che sintetizza bene anche il significato scelto dall’azienda per questo anniversario: comprendere il passato per costruire il futuro.
Essere ancora oggi un’impresa familiare influenza anche la visione con cui Dentaurum affronta le proprie scelte. Come sottolinea il CEO Mark Stephen Pace, l’obiettivo è «consegnare ai nostri figli e alle generazioni future un’azienda finanziariamente solida, inserita in un ambiente sano».
Una prospettiva orientata quindi non soltanto ai risultati immediati, ma alla continuità e alla responsabilità verso le generazioni che verranno.
Da questa filosofia nasce anche il messaggio “Let’s Celebrate”, scelto per accompagnare i 140 anni dell’azienda: un invito a celebrare una storia condivisa, ma allo stesso tempo a trasformare l’esperienza maturata in nuovi stimoli per il futuro.
Dopo 140 anni, il valore dell’anniversario non risiede quindi soltanto nel numero raggiunto. È soprattutto il racconto.


