Quando l'odontoiatria migliora la performance sportiva
biathleta tedesca Sophia Schneider
Nella sua corsa verso la stagione olimpica, la biathleta tedesca Sophia Schneider ha deciso di esplorare ogni dettaglio del proprio benessere fisico - anche quelli meno scontati. Dopo aver conquistato la vittoria nella staffetta di Ruhpolding lo scorso inverno con la squadra tedesca, la 29enna di Traunstein si è affidata all'odontoiatria per migliorare le proprie prestazioni.

Per anni, Schneider ha sofferto di dolori cronici al collo e alla testa, spesso estesi fino alle braccia. Una condizione che limitava l’allenamento e la resa in gara. “Noi atlete di alto livello siamo sempre alla ricerca del minimo dettaglio da ottimizzare — racconta nel documentario ARD My Body. My Teethe spesso ci dimentichiamo dei nostri denti”.

Dopo numerosi esami, i medici hanno individuato la causa: un disallineamento mandibolare che comprometteva l’equilibrio muscolare. Con l’aiuto del dottor Siegfried Marquardt, specialista in odontoiatria sportiva, la biathleta ha intrapreso un trattamento con allineatori trasparenti, progettati per riposizionare gradualmente i denti e ristabilire la corretta funzione mandibolare.

I denti di Sophia erano gravemente deformati — spiega il dottor Marquardt — e questa cattiva occlusione potrebbe aver causato le sue tensioni muscolari”.
Dopo nove mesi di trattamento, i miglioramenti sono stati evidenti: “I miei problemi muscolari sono migliorati significativamente. Mi sento davvero sollevata”, ha dichiarato la Schneider.

Parallelamente, la biathleta ha testato una ortesi per le prestazioni, un dispositivo progettato per ottimizzare la posizione mandibolare e migliorare coordinazione, resistenza e mobilità. Le misurazioni effettuate durante una sessione di allenamento a Ruhpolding hanno mostrato una corsa più simmetrica e leggermente più veloce con l’uso dell’ortesi.

Tuttavia, la comunità scientifica resta cauta: la professoressa Anne Wolowski dell’Università di Münster ha sottolineato che “gli studi sull’efficacia di questi dispositivi sono ancora contrastanti. Alcuni mostrano benefici, altri no. Serve ancora pazienza e ricerca”.

Il caso di Sophia Schneider mette in luce quanto la salute orale possa influenzare non solo il benessere generale, ma anche la performance atletica.

L’odontoiatria sportiva rappresenta oggi un ambito in crescita, capace di integrare competenze cliniche e biomeccaniche per supportare gli atleti nella ricerca dell’equilibrio posturale e funzionale ideale.

Un sorriso allineato e una corretta occlusione non sono solo una questione estetica: possono incidere sul movimento, sull’efficienza muscolare e sulla qualità della vita — in campo, come nella vita di tutti i giorni.

 

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