Marcello Gemmato: i nuovi criteri AIFA sull'innovatività dei farmaci
Marcello Gemmato
Il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha recentemente commentato i nuovi criteri dell'AIFA per il riconoscimento dell'innovatività terapeutica, presentati a luglio 2025.

Questi criteri introducono cambiamenti significativi, con l'obiettivo di razionalizzare la spesa farmaceutica pubblica, garantire nuove terapie a valore aggiunto e rafforzare la trasparenza e l’efficacia del sistema sanitario italiano.

I nuovi criteri pongono l'accento sulla selettività nell'accesso al Fondo per i Farmaci Innovativi, destinando risorse solo a medicinali che rispondono a un bisogno terapeutico insoddisfatto o che offrono vantaggi clinici concreti rispetto agli standard attuali. In particolare, l'accesso diretto al Fondo per gli antibiotici contro i germi multiresistenti risponde a una priorità di salute pubblica globale, con un impatto immediato anche sulla lotta all’antibiotico-resistenza, un tema discusso durante il G7 della Salute ospitato in Italia nel 2024.

Gemmato ha sottolineato come questo approccio consenta una maggiore equità nell'accesso alle terapie innovative su tutto il territorio nazionale, rispettando i principi sanciti dall'articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute dei cittadini. La semplificazione della classificazione dei farmaci in “innovativi” e “non innovativi” elimina ambiguità interpretative e velocizza le decisioni a livello regionale.

Un altro aspetto cruciale introdotto dai nuovi criteri è il criterio premiante per le aziende farmaceutiche che investono in ricerca e sviluppo sul territorio italiano. La valutazione della localizzazione dello sviluppo clinico e preclinico avrà un impatto significativo, incentivando le imprese a consolidare la rete di sperimentazione clinica italiana, contribuendo così a generare occupazione qualificata e a rafforzare il settore industriale nazionale. Questo è particolarmente rilevante in un contesto europeo che sta diventando sempre più attento all’autonomia strategica nel settore farmaceutico.

Gemmato ha evidenziato le potenzialità positive dei nuovi criteri, tra cui una maggiore coerenza tra evidenze scientifiche e decisioni politiche, grazie all’accento posto sulla qualità delle prove e sull'impatto clinico reale. Questo approccio garantisce un’allocazione più appropriata delle risorse, premia l'efficacia documentata e l'utilità clinica, favorendo la trasparenza nelle scelte sanitarie.

Tuttavia, il Sottosegretario ha anche sollevato alcune preoccupazioni. Il crescente aumento della spesa farmaceutica, recentemente certificato da AIFA in 4,16 miliardi di euro, potrebbe mettere sotto pressione la capienza del Fondo per i farmaci innovativi. Per affrontare questa sfida, sarà essenziale un dialogo strutturato tra le Regioni, le aziende territoriali e AIFA per garantire la sostenibilità a lungo termine del sistema.

Questi nuovi criteri fanno parte di un processo di riforma più ampio della governance farmaceutica nazionale, iniziato con la riforma di AIFA per renderla più snella ed efficiente. Un altro passo importante di questa riforma è la creazione di un Testo Unico della legislazione farmaceutica, previsto per concludersi entro la legislatura. L’obiettivo è dare sistematizzazione e una visione strategica al settore farmaceutico, rafforzando la sostenibilità economica e la qualità dell’assistenza sanitaria in Italia.

Concludendo, Gemmato ha ribadito che la riforma mira a portare il farmaco sempre più vicino al paziente, rendendo l’offerta sanitaria moderna ed efficiente, e assicurando che i farmaci innovativi siano resi accessibili in modo equo, sostenibile e in linea con le esigenze di salute pubblica.
 

Fonte e PhotoCredits: TrendSanità
 

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