La rara comparsa di denti natali molari bilaterali in un neonato a termine
neonato con bocca aperta
La presenza di denti natali è un fenomeno raro che, in molti casi, riguarda incisivi primari. La segnalazione di denti natali molari è ancora più inusuale, rendendo il caso clinico di una neonata con due molari primari natali bilaterali particolarmente significativo.

I denti natali, presenti alla nascita, sono un fenomeno raro con un'incidenza dello 0,1%. Differiscono dai denti neonatali, che erompono entro i primi 30 giorni di vita. Sebbene siano documentati da oltre 70 anni, i denti natali rimangono oggetto di studio, con diverse ipotesi sulle cause, che includono:

  • Fattori genetici, come la trasmissione autosomica dominante.
  • Fattori ambientali, tra cui tossine, ipovitaminosi o infezioni durante la gravidanza.
  • Condizioni sistemiche o sindromi genetiche, come labbro leporino e palatoschisi, sebbene manchino prove conclusive.

L’85% dei denti natali riportati sono incisivi mandibolari, seguiti dagli incisivi mascellari (11%) e dai denti posteriori (4%). La comparsa di denti natali molari è dunque estremamente rara e poco documentata.

 

Informazioni sulla nascita

Una neonata, figlia primogenita di una madre di 31 anni, è nata a 41 settimane e 1 giorno di gestazione tramite taglio cesareo, effettuato a causa di intolleranza fetale al travaglio. I punteggi Apgar alla nascita erano 8 e 9 rispettivamente a 1 e 5 minuti. Alla nascita, la neonata pesava 3.070 g e misurava 50,8 cm.

Nonostante l'assenza di anomalie durante gli esami prenatali e neonatali di routine, l’esame intraorale ha rivelato la presenza di due molari mascellari primari bilaterali, catalogati come denti natali.
 

presenza di molari mascellari primari bilaterali


 

Esame intraorale e sintomi associati

L'esame clinico ha mostrato:

  • Corone completamente erotte dei molari mascellari destro e sinistro.
  • Mobilità di grado III, segno di immaturità dentale.
  • Struttura fragile dello smalto e cuspidi affilate, potenzialmente dannose per i tessuti molli adiacenti.

La mobilità elevata dei denti ha causato difficoltà nell’attaccamento al seno durante l’allattamento, compromettendo la nutrizione della neonata.

 

Decisione clinica e gestione

A causa del rischio di aspirazione e delle difficoltà alimentari, è stata consultata l’équipe di chirurgia orale e maxillo-facciale. I genitori, dopo essere stati informati sui rischi e benefici, hanno deciso per l’estrazione immediata dei denti.

La procedura è stata eseguita con anestetico topico e strumenti curvi per garantire una rimozione sicura. Durante l’intervento è stato confermato che i denti non avevano radici completamente formate, un segno distintivo di immaturità. L’emostasi è stata raggiunta rapidamente, e la neonata ha tollerato bene l’intervento.

 

Aspetti unici del caso

La presenza di molari natali rappresenta un’anomalia significativa. Secondo l’American Academy of Pediatric Dentistry, i primi molari mascellari erompono normalmente tra gli 11 e i 18 mesi di età. Nel caso riportato, i molari erano già completamente erotti alla nascita, un evento estremamente raro.
Mentre la letteratura riporta casi di denti natali incisivi, la gestione dei molari differisce:

  • Molari immaturi (come in questo caso) devono essere rimossi per prevenire complicazioni come aspirazione e infezioni.
  • Molari maturi possono essere conservati con monitoraggio, poiché sono in grado di completare il normale sviluppo.

 

Complicazioni comuni

Le complicazioni associate ai denti natali includono:

  1. Difficoltà di alimentazione, osservata nella neonata, con rischio di compromissione nutrizionale.
  2. Trauma ai tessuti molli, incluso il rischio di malattia di Riga-Fede (ulcerazioni della lingua o del palato).
  3. Rischio di aspirazione, particolarmente grave nei neonati con vie aeree ristrette.
  4. Dolore al seno materno durante l’allattamento, causato dalla struttura affilata dei denti.

La gestione chirurgica richiede un’attenta valutazione del rischio di emorragia, mitigato oggi grazie alla somministrazione di routine di vitamina K alla nascita.

 

Importanza del monitoraggio post-estrazione

L’estrazione di denti natali può influenzare lo sviluppo della dentizione primaria e permanente. Per questo motivo, è essenziale un follow-up continuo con un dentista pediatrico per valutare la crescita e prevenire eventuali anomalie.

 

Conclusioni

Questo caso clinico evidenzia la rarità e le sfide nella gestione dei denti natali molari bilaterali. I fattori che hanno influenzato la decisione di estrazione sono stati la mobilità dei denti, le difficoltà alimentari e il rischio di aspirazione.

La segnalazione contribuisce alla letteratura esistente, enfatizzando l'importanza di:

  • una diagnosi precoce da parte dei pediatri e dentisti;
  • una gestione personalizzata basata su posizione, maturità e sintomi clinici dei denti.
  • un follow-up a lungo termine per garantire il normale sviluppo dentale.

Sebbene la causa dei denti natali rimanga incerta, la documentazione di casi rari come questo amplia la comprensione di questa condizione, migliorando la qualità delle cure e le strategie di gestione per i neonati colpiti.

Leggi lo studio completo.

 

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