Aggiornate le linee guida OMS sui sistemi informativi sanitari
Natasha Azzopardi-Muscat, direttrice della divisione OMS/Europa delle politiche e dei sistemi sanitari nazionali
L'OMS ha aggiornato le linee guida sui sistemi informativi sanitari per assistere i paesi nella valutazione dei loro sistemi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità per l'Europa ha recentemente aggiornato le linee guida per la valutazione e il potenziamento dei sistemi informativi sanitari. La revisione effettuata a questo strumento di supporto risulta particolarmente utile per assistere i paesi nella valutazione dello stato attuale dei loro sistemi, nel definire una visione strategica, nell'elaborare un piano di miglioramento e monitorare i progressi compiuti.

Secondo Natasha Azzopardi-Muscat, direttrice della divisione OMS/Europa delle politiche e dei sistemi sanitari nazionali, la priorità fondamentale per implementare efficaci interventi di sanità pubblica, sia nella regione europea dell'OMS che altrove, risiede nella capacità di comprendere le tendenze sanitarie, individuare le disparità e allocare le risorse dove necessario. Dati affidabili e sistemi informativi sanitari costituiscono il fondamento su cui i paesi sviluppano strategie e politiche sanitarie. 

I sistemi informativi sanitari sono infrastrutture per il monitoraggio attività sanitarie, dei risultati sanitari della popolazione e delle politiche con un impatto significativo sulla salute. Questi comprendono una vasta gamma di elementi, tra cui risorse umane, istituzioni, relazioni interistituzionali, legislazione, valori, tecnologie e standard, che contribuiscono al trattamento dei dati che supportano il processo decisionale basato sull'evidenza a tutti i livelli del sistema sanitario. I sistemi informativi sanitari costituiscono, dunque, un insieme di risorse, attività e risultati che promuovono politiche sanitarie informate dall'evidenza.

Tuttavia, affinché siano efficaci, i sistemi informativi sanitari richiedono dati chiari e affidabili. La mancanza di standardizzazione, i ritardi nella raccolta dei dati, la scarsa integrazione e interoperabilità tra i vari sistemi, insieme alla mancanza di personale qualificato per la gestione e l'utilizzo dei dati, sono tra i principali ostacoli che hanno impedito ai paesi di sfruttare appieno i sistemi informativi sanitari per affrontare la pandemia di COVID-19.

Come riportato da David Novillo Ortiz, consigliere regionale dell’OMS/Europa per i dati e la salute digitale, i sistemi informativi sanitari, sebbene vengano spesso trascurati, costituiscono la colonna vertebrale della capacità dei paesi di monitorare, valutare e rispondere alle sfide sanitarie. Investire nel loro sviluppo, sia in termini finanziari che di risorse umane è una necessità imprescindibile. Costruire sistemi informativi sanitari adeguati alle sfide attuali consente ai paesi di garantire che tutti possano accedere a un’assistenza sanitaria equa e accessibile.

Qui è disponibile la versione del 2024 dello strumento di supporto dell’OMS, arricchita con gli ultimi approfondimenti sulla base della prima versione pubblicata nel 2015 e in seguito revisionata nel 2021. Le sfide principali dei paesi includono l'utilizzo limitato delle informazioni sanitarie esistenti per l'elaborazione delle politiche e il cattivo funzionamento dei meccanismi di coordinamento intersettoriali. La versione aggiornata include diversi moduli mirati a parti o funzioni specifiche dei sistemi informativi sanitari nazionali.
 

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