La ricerca ha analizzato dati raccolti tra la gravidanza e i primi tre anni di vita dei partecipanti, correlandoli con questionari odontoiatrici somministrati a 17 e 23 anni.
Il SED è stato valutato attraverso indicatori familiari come istruzione dei genitori, classe sociale e reddito settimanale. All’età di 17 anni sono stati raccolti dati su percezione dell’importanza delle pratiche di igiene orale, ansia dentale, ricezione di consigli di salute orale e percezione del bisogno di cure. L’analisi ha utilizzato il modello di equazioni strutturali (SEM) per valutare effetti diretti e indiretti sui motivi principali delle visite dentali, distinguendo tra visite preventive e terapeutiche.
I risultati hanno evidenziato che il SED precoce prediceva un minor numero di visite dentistiche regolari sia a 17 anni (β= -0,13) sia a 23 anni (β= -0,10). Tra i fattori analizzati, la percezione dell’importanza delle pratiche di igiene orale si è rivelata il predittore più forte di visite regolari. Altri fattori, come l’ansia dentale e la ricezione di consigli, avevano effetti indiretti sulla regolarità delle visite, mediati dal percepito bisogno di cure dentali.
L’indagine ha inoltre mostrato un declino nella frequenza delle visite preventive dalla maggiore età: mentre il 91% degli adolescenti a 17 anni effettuava controlli regolari, questa percentuale scendeva al 71% a 23 anni, suggerendo un ruolo critico delle politiche di accesso ai servizi dentali per giovani adulti.
Lo studio conferma che le disuguaglianze socioeconomiche precoci possono avere effetti duraturi sull’utilizzo dei servizi odontoiatrici, indipendentemente dall’accesso gratuito o parziale offerto dal sistema sanitario. La percezione dell’importanza delle pratiche di igiene orale emerge come leva centrale per promuovere visite preventive regolari, mentre l’ansia dentale rappresenta un ostacolo significativo, con effetti che si estendono dalla adolescenza all’età adulta.
Questi risultati sottolineano l’importanza di interventi precoci mirati a ridurre le disuguaglianze sociali, migliorare l’accesso ai servizi e gestire l’ansia dentale fin dall’adolescenza. L’implementazione di programmi educativi sulle pratiche di igiene orale e strategie di supporto psicologico può contribuire a incrementare la frequenza di visite preventive, con benefici a lungo termine per la salute orale.
L’analisi del dataset ALSPAC dimostra come fattori socioeconomici precoci e percezioni individuali sull’igiene orale siano predittori significativi dell’utilizzo dei servizi dentali in adolescenza e giovane età adulta. La promozione di comportamenti preventivi e il supporto psicologico possono rappresentare strumenti chiave per ridurre le disuguaglianze e migliorare gli esiti di salute orale nella popolazione giovane.
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