Le prescrizioni di oppioidi in ambito odontoiatrico, spesso associate a eventi avversi come sovradosaggio e uso persistente, mostrano variazioni significative tra i Paesi. Negli Stati Uniti, nel 2021, il tasso annuo di dispensazione di oppioidi da parte dei dentisti era di 2786,3 prescrizioni per 100.000 abitanti, molto più elevato rispetto al Canada (2081,9), alla Francia (1408,2) e agli altri Paesi considerati nello studio, inclusi Australia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Porto Rico.
Tra il 2021 e il 2024, il tasso di prescrizione negli Stati Uniti ha registrato una diminuzione del 27,4%, attestandosi a 2022,0 prescrizioni per 100.000 abitanti. Anche altri Paesi hanno mostrato cali, seppure meno marcati: Canada (-14,8%), Francia (-10,6%), Porto Rico (-10%), Belgio (-13,5%), Germania (-32,3%), Australia (-2,6%) e Paesi Bassi (-3,0%). Nonostante questa riduzione, gli Stati Uniti continuano a presentare tassi significativamente più elevati rispetto agli standard internazionali, con un rapporto di 1,1 rispetto al secondo Paese con il tasso più alto, il Canada.
Lo studio evidenzia come gran parte delle prescrizioni negli Stati Uniti siano associate a estrazioni dentali, per le quali analgesici non oppioidi come ibuprofene e paracetamolo risultano ugualmente efficaci. Questo suggerisce margini di intervento per ridurre l’uso di oppioidi in odontoiatria, sia negli Stati Uniti sia in altri Paesi con tassi relativamente alti, come Canada, Francia, Australia e Porto Rico.
Le principali limitazioni dello studio includono la mancanza di dati su dosaggio e indicazioni specifiche delle prescrizioni, nonché la difficoltà di identificare i fattori alla base delle differenze tra Paesi, che possono dipendere da pratiche cliniche, accesso alle cure o altre variabili. Inoltre, in Australia, alcune prescrizioni ottenute privatamente non rientrano nei dati del Pharmaceutical Benefits Scheme, suggerendo una possibile sottostima del tasso nazionale.
In conclusione, nonostante la tendenza alla riduzione, le prescrizioni di oppioidi in odontoiatria restano elevate negli Stati Uniti rispetto ad altri Paesi sviluppati. Lo studio sottolinea la necessità di promuovere pratiche cliniche più sicure e basate su evidenze per il controllo del dolore post-estrattivo e, più in generale, nell’ambito odontoiatrico.
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