In occasione dell’evento “Sicurezza delle cure per le malattie non trasmissibili – Cure sicure per tutta la vita!”, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha sottolineato il ruolo crescente del monitoraggio degli eventi sentinella, definendolo uno strumento strategico per rendere l’assistenza più sicura.
Secondo il Ministro, uno degli elementi più rilevanti emersi negli ultimi anni è stato il cambiamento culturale che ha favorito una maggiore segnalazione degli errori. Un passaggio importante perché la sicurezza delle cure non dipende soltanto dalla capacità di prevenire gli eventi avversi, ma anche dalla possibilità di riconoscerli, analizzarli e trasformarli in occasioni di miglioramento.
Nel corso della giornata è stato richiamato anche il lavoro avviato per la predisposizione del Piano Nazionale per la Sicurezza del Paziente, condotto dall’Osservatorio nazionale per le buone pratiche sulla sicurezza nella sanità di AGENAS. Il Piano si ispira al Global Patient Safety Action Plan, adattandone gli obiettivi al contesto italiano.
L’edizione 2026 ha affrontato il tema della sicurezza in una prospettiva ampia, lungo l’intero percorso di vita e assistenziale della persona. Accanto alla sicurezza diagnostica e farmacologica, sono stati messi in evidenza anche il ruolo della prevenzione, dei corretti stili di vita e della partecipazione consapevole del paziente e del caregiver alla gestione della salute.
Tra gli obiettivi richiamati dal World Patient Safety Day 2026 figuravano una maggiore consapevolezza sui rischi legati alle malattie non trasmissibili, il coinvolgimento delle comunità nell’individuazione delle criticità e l’integrazione dei principi di sicurezza nelle politiche e nei programmi dedicati alle patologie croniche.
La giornata ha quindi ribadito una visione della sicurezza delle cure come componente trasversale dell’intero percorso assistenziale, nella quale prevenzione, qualità, gestione del rischio e partecipazione delle persone concorrono alla costruzione di un sistema sanitario più sicuro.
Per richiamare l’attenzione sul tema, il Ministero della Salute si è illuminato di arancione, insieme alle principali istituzioni sanitarie nazionali e internazionali.
PhotoCredits: Ministero della Salute

