È la posizione espressa dalla Commissione Albo Odontoiatri (CAO) nazionale, che il 17 settembre ha scritto al Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara chiedendo un intervento sulle modalità previste dal Piano sanitario.
Secondo il presidente della CAO nazionale Andrea Senna, la misura, destinata a oltre 1,2 milioni di lavoratori della scuola, dovrebbe conciliare la tutela sanitaria con due principi ritenuti fondamentali: la libertà di scelta del paziente e l’autonomia professionale dell’odontoiatra.
La copertura, definita a seguito della procedura di gara indetta da Consip, prevede per diverse prestazioni odontoiatriche il ricorso all’assistenza diretta attraverso strutture e professionisti appartenenti alla rete convenzionata con il soggetto assicuratore. L’assistenza indiretta presso professionisti non convenzionati è invece prevista, in linea generale, soltanto in determinate condizioni, ad esempio quando nella provincia di residenza dell’assistito non siano disponibili strutture convenzionate.
È proprio su questo punto che si concentra l’intervento della CAO. La Commissione non contesta l’utilità della rete convenzionata, che può facilitare l’accesso alle cure, ma ritiene che l’appartenenza alla rete non dovrebbe diventare una condizione necessaria per beneficiare pienamente della copertura economica.
La proposta avanzata al Ministero è quindi quella di prevedere una sostanziale parità tra assistenza diretta e indiretta. Il cittadino potrebbe continuare a rivolgersi al proprio odontoiatra, ricevendo comunque il rimborso entro gli stessi limiti economici e i massimali già stabiliti dal Piano per la medesima prestazione, senza modificare né ampliare le prestazioni garantite.
Per la CAO, la questione assume un significato particolare proprio in odontoiatria, dove prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione possono svilupparsi lungo percorsi di cura prolungati. La continuità assistenziale e la conoscenza della storia clinica del paziente diventano quindi elementi centrali del rapporto tra professionista e assistito.
Nel comunicato viene inoltre richiamata la necessità di tutelare l’autonomia e l’indipendenza dell’odontoiatra, evitando che soggetti terzi possano incidere sulle condizioni nelle quali vengono assunte le decisioni cliniche. La richiesta rivolta al Ministro Valditara è dunque quella di mantenere la rete convenzionata come una possibilità a disposizione degli assistiti, senza trasformarla in un vincolo per chi preferisce continuare ad affidarsi al proprio odontoiatra.
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