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Odontoiatria sempre più al femminile: AIO guarda al futuro della professione
dottoresse donne
L’odontoiatria italiana sta cambiando rapidamente anche dal punto di vista della composizione professionale. Nel 2024 le odontoiatre rappresentavano il 29,3% degli iscritti all’Albo, ma la quota saliva al 44,9% tra gli under 44. Tra i nuovi iscritti del 2023, inoltre, uomini e donne risultavano sostanzialmente in equilibrio.

Secondo AIO, questi numeri non raccontano soltanto una crescita della presenza femminile, ma una trasformazione più ampia del modo di vivere la professione, organizzare lo studio e costruire la propria carriera. Il cambiamento riguarda infatti l’intera categoria e pone nuovi interrogativi su conciliazione tra lavoro e vita privata, ingresso dei giovani, passaggio generazionale e sostenibilità della libera professione.

La crescente presenza delle donne viene letta come un’opportunità per l’intero settore. Le nuove generazioni di odontoiatre stanno entrando nella clinica, nella ricerca, nell’università, nella libera professione, nella gestione degli studi e negli organismi di rappresentanza. Per AIO, il punto non è soltanto aumentare la presenza numerica, ma creare condizioni che permettano di costruire percorsi professionali, assumere responsabilità e partecipare alle decisioni.

Tra i temi centrali c’è quello della maternità. Per una libera professionista, la nascita di un figlio può significare dover conciliare gestione dei pazienti, organizzazione dello studio, responsabilità economiche, continuità assistenziale e rientro al lavoro. AIO sottolinea la necessità di modelli più flessibili, reti professionali, forme associative e strumenti di sostegno adeguati.

Il cambiamento riguarda anche l’organizzazione degli studi. Il modello del professionista-titolare che concentra su di sé responsabilità cliniche, organizzative ed economiche può evolvere verso forme maggiormente basate su collaborazione, associazione e condivisione degli investimenti. A spingere in questa direzione non c’è soltanto la crescita della componente femminile, ma anche digitalizzazione, aumento degli adempimenti, costi delle tecnologie e necessità di un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.

Il tema si intreccia inoltre con il ricambio generazionale. I giovani odontoiatri portano nuove competenze digitali, nuove aspettative e una diversa sensibilità verso l’organizzazione del lavoro. AIO richiama in questo senso il percorso già avviato attraverso AIO Academy e la collaborazione con AISO, sottolineando la necessità di dare maggiore spazio all’ascolto delle nuove generazioni.

Anche la previdenza, secondo AIO, dovrà adattarsi a percorsi professionali sempre più diversificati, segnati da maternità e paternità, collaborazioni, associazionismo e modalità di esercizio differenti rispetto al passato. L’obiettivo indicato è rafforzare la consapevolezza previdenziale fin dai primi anni di attività.

La trasformazione interessa infine anche la rappresentanza professionale. AIO sottolinea la necessità di aumentare la presenza femminile non solo tra gli iscritti, ma anche nei luoghi in cui si costruiscono le politiche della professione, così da rappresentare in modo più completo tutte le sue componenti.

Il messaggio conclusivo è chiaro: il futuro dell’odontoiatria non riguarda la costruzione di una professione “al femminile”, ma di una professione nella quale donne e uomini possano sviluppare pienamente il proprio percorso, conciliando competenza, autonomia, qualità delle cure e qualità della vita.

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