L’incontro ha visto la partecipazione delle principali istituzioni sanitarie del Paese, tra cui il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, il Sottosegretario On. Marcello Gemmato e la Dott.ssa Roberta Campitiello, Direttrice del Dipartimento Prevenzione, Ricerca ed Emergenze Sanitarie del Ministero.
A rappresentare l’odontoiatria italiana è stata l’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (ANDI), con il Presidente nazionale Carlo Ghirlanda, che è intervenuto nel corso del panel introdotto dal Sottosegretario Gemmato, portando all’attenzione del pubblico e delle istituzioni il ruolo centrale della professione odontoiatrica nella prevenzione.
Nel suo intervento, Ghirlanda ha ricordato il Mese della Prevenzione Dentale, la storica iniziativa promossa da ANDI in collaborazione con Unilever, che nel prossimo ottobre celebrerà il 45° anniversario. Un progetto che ha portato risultati tangibili: «Nel 1980 un bambino di 12 anni aveva in media 10 denti cariati, oggi siamo a meno di uno. Questo significa che la prevenzione funziona», ha sottolineato.
L’odontoiatria italiana può contare su oltre 64.000 professionisti iscritti all’Albo, capillarmente distribuiti sul territorio nazionale, una rete che rappresenta una vera struttura di prossimità capace di offrire prestazioni odontoiatriche e mediche in modo tempestivo ed efficace.
Dalla prevenzione sociale all’accessibilità delle cure
ANDI ha recentemente ampliato la propria azione sul territorio anche grazie all’accordo firmato con Federfarma, che vede coinvolte le farmacie in un’ottica di prevenzione sociale e collaborazione interprofessionale.
Ghirlanda ha poi evidenziato le sfide ancora aperte, in primis quella legata alla sostenibilità economica della spesa odontoiatrica, ribadendo però che sono già in atto interventi strutturali: «Con questo Governo abbiamo avviato importanti riforme, come l’inserimento degli odontoiatri nel Servizio Sanitario Nazionale, all’interno delle strutture ambulatoriali pubbliche, ampliando la possibilità di intervento per la popolazione».
Educazione, collaborazione e riforme: la strada della prevenzione
Nel suo intervento, il Presidente ANDI ha evidenziato come la bocca rappresenti sì una via d’accesso a molte patologie, ma anche uno degli strumenti più efficaci per la diagnosi precoce. Per questo è fondamentale puntare su educazione alla prevenzione, a partire dalle scuole, per diffondere e mantenere stili di vita virtuosi nel tempo.
Una prevenzione che richiede trasversalità e collaborazione, coinvolgendo non solo i dentisti, ma anche i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e gli attori della sanità territoriale. In quest’ottica, l’ANDI sottolinea anche l’importanza delle risorse della sanità integrativa, che possono essere utilizzate in modo più flessibile e vicino al cittadino.
A margine dell’evento è stato allestito il Villaggio della Salute, con punti informativi dedicati al pubblico. Fondazione ANDI ETS, con il supporto della Sezione ANDI Napoli, ha curato lo stand dedicato all’odontoiatria, gestito durante i due giorni dal gruppo prevenzione guidato dal Dott. Salvatore Belardo.
Un’occasione concreta per rafforzare il legame tra odontoiatria e cittadino, riaffermando il valore di una prevenzione accessibile, capillare e collaborativa.

