Si tratta di una soluzione non chirurgica di fondamentale rilevanza clinica, specialmente nel trattamento di condizioni oncologiche. Nonostante la loro importanza, il panorama scientifico globale che circonda queste protesi non era ancora stato mappato in modo esaustivo attraverso un'analisi bibliometrica completa. Per colmare questa lacuna, una recente revisione condotta secondo le linee guida METRICS e registrata sul database Open Science Framework ha analizzato le prospettive e le tendenze della ricerca globale in questo specifico ambito odontoiatrico.
La selezione scientifica è stata effettuata nel settembre 2024 attraverso una ricerca elettronica nel database Web of Science Core Collection. Due revisori indipendenti hanno vagliato i contributi incentrati sull'uso degli otturatori in odontoiatria, analizzando i titoli e gli abstract. Da uno screening iniziale di 441 studi, e dopo l'esclusione di 136 contributi, l'analisi finale ha incluso un totale di 305 articoli pubblicati in un arco temporale compreso tra il 1948 e il 2024.
La letteratura raccolta ha sviluppato complessivamente 3482 citazioni, all'interno delle quali le autocitazioni hanno rappresentato il 24,7% del totale, pari a 859 menzioni. La ricerca in questo campo mostra una concentrazione di impatto attorno a pochissimi studi di riferimento: l'articolo più rilevante ha registrato solo 178 citazioni, e soltanto 4 lavori in totale hanno superato la soglia delle 100 citazioni. La rivista in assoluto più frequente per numero di pubblicazioni sul tema è risultata essere il Journal of Prosthetic Dentistry, con 26 articoli all'attivo.
L'analisi dei disegni di studio ha evidenziato che la maggior parte della letteratura scientifica sugli otturatori si basa su evidenze cliniche e ricerche di laboratorio. Nello specifico, i case report rappresentano il modello di studio più comune con 133 pubblicazioni, seguiti da 57 studi osservazionali. Sotto il profilo dei contenuti e degli obiettivi terapeutici, la maggior parte delle ricerche ha mirato a descrivere le tecniche per la riabilitazione dell'otturatore (68 articoli), concentrandosi prevalentemente sulla popolazione adulta (58 articoli) ed esaminando trattamenti legati a condizioni oncologiche (120 articoli). Dal punto di vista prettamente protesico, le soluzioni supportate dalla mucosa si confermano l'oggetto di studio principale, comparendo in ben 214 articoli. Coerentemente con questo quadro clinico, l'analisi delle parole chiave ha identificato il termine "Maxillectomia" come la parola chiave più frequente, con 48 ricorrenze.
La valutazione statistica delle correlazioni, determinata mediante il test di Spearman, ha mostrato metriche precise. È emersa una debole correlazione positiva tra il numero di citazioni ricevute e il fattore di impatto delle riviste. Al contrario, si registra una moderata correlazione negativa in relazione all'anno di pubblicazione , il che indica, secondo i parametri bibliometrici, come i lavori più datati tendono ad accumulare un quantitativo superiore di citazioni nel tempo.
La ricerca sugli otturatori ha mostrato un'intensificazione costante negli ultimi 77 anni, registrando il picco massimo di pubblicazioni nell'anno 2020. La mappa geopolitica della ricerca evidenzia una forte asimmetria tra le diverse aree del mondo. Il Nord America, e in particolare gli Stati Uniti, hanno svolto un ruolo di primo piano a livello globale, guidando la classifica per volume di pubblicazioni con 60 articoli. A livello istituzionale, l'Università Statale di San Paolo si è distinta nel panorama internazionale con la pubblicazione di 10 articoli. Sul fronte opposto, le aree geografiche che hanno contribuito in misura minore alla produzione scientifica sul tema sono risultate essere l'America Centrale, l'Africa e l'Oceania.
In conclusione, i dati confermano che la ricerca scientifica sugli otturatori in odontoiatria si è progressivamente consolidata, focalizzandosi principalmente su studi clinici orientati alla descrizione delle tecniche chirurgico-protesiche e ai risultati funzionali nel tempo, con una forte leadership accademica concentrata nel territorio statunitense.

