INFODENT_8-9_2026

È online la rivista digitale di Agosto-Settembre.

La prima visita in MEO
Dr Michele Cassetta in primo piano
Comunicazione, ascolto e metodo clinico per costruire fiducia e guidare il paziente nel percorso di medicina estetica del volto.

La prima visita in medicina estetica del volto è un momento cruciale, sia per il paziente che per l'Odontoiatra. Questo momento serve a discutere le aspettative e le possibilità di trattamento, ma è anche fondamentale per instaurare una relazione di fiducia. Ogni piano di trattamento va presentato in modo diverso, a seconda della sua natura e del singolo paziente: proporre una terapia estetica non è come proporre una implantoprotesica o chirurgica, perché ci si rivolge a diverse tipologie di pazienti, motivati da bisogni differenti.

È pertanto indispensabile essere capaci di raccogliere informazioni di qualità sul paziente, comprendere le sue aspettative, motivarlo in modo personalizzato, spiegargli le cose in modo chiaro e facile da ricordare, verificare il suo livello di comprensione. Da questa competenza può derivare un aumento dell'accettazione dei piani di trattamento, una maggiore aderenza ai percorsi terapeutici, una diminuzione dei contenziosi medico legali e una minore tensione legata alla prestazione estetica.

I passi fondamentali

1. Accoglienza
Il paziente viene accolto in un ambiente professionale e confortevole. È importante che l'Odontoiatra si presenti e spieghi brevemente il processo della visita. Creare un'atmosfera rilassata aiuta a mettere il paziente a proprio agio.

2. Raccolta della storia clinica
Durante questa fase, si effettua un'anamnesi dettagliata. Vengono chieste informazioni riguardo alla salute generale del paziente, eventuali allergie, precedenti interventi estetici, farmaci in uso e malattie pregresse. Questa raccolta di dati è fondamentale per garantire la sicurezza del trattamento.

3. Discussione delle aspettative
L'Odontoiatra deve ascoltare attentamente le aspettative e i desideri del paziente. È importante che il paziente si senta libero di esprimere le proprie preoccupazioni e obiettivi. Questa fase è cruciale per stabilire un piano di trattamento personalizzato.

4. Valutazione del viso
Una valutazione approfondita del volto è essenziale. Da prendere in considerazione:

  • età anagrafica ed età biologica

  • eventuali asimmetrie del volto

  • stato della pelle

  • caratteristiche antropometriche e costituzionali

  • valutazione odontoiatrica

  • valutazione delle rughe e delle pieghe cutanee

5. Presentazione delle opzioni di trattamento
Una volta completata la valutazione, l'Odontoiatra presenta le opzioni di trattamento disponibili come filler dermici, biorivitalizzazioni, tossina botulinica, peeling chimici o trattamenti laser. Ogni opzione deve essere spiegata in dettaglio, compresi i benefici, i rischi e i costi.

6. Discussione dei rischi e delle controindicazioni
È fondamentale discutere apertamente dei potenziali rischi e delle controindicazioni associate ai trattamenti proposti. Il paziente deve essere informato su ciò che può aspettarsi, incluse le possibilità di effetti collaterali o complicazioni.

7. Pianificazione del trattamento
Se il paziente decide di procedere, l'Odontoiatra e il paziente discutono e pianificano il trattamento. È importante stabilire una tempistica e chiarire eventuali passaggi successivi, come visite di follow-up.

8. Raccolta foto
La fotografia gioca un ruolo cruciale nel trattamento di medicina estetica del volto per diverse ragioni:

  • documentazione e valutazione: le foto prima e dopo il trattamento consentono di documentare i risultati, fornendo un confronto visivo che aiuta sia l'Odontoiatra che il paziente a valutare l'efficacia del trattamento.

  • Pianificazione del trattamento: le immagini possono aiutare a identificare aree specifiche da trattare e a definire gli obiettivi estetici.

  • Comunicazione: le fotografie possono facilitare la comunicazione con il paziente, chiarendo aspettative e risultati potenziali.

9. Follow-up e supporto
Infine, è necessario spiegare l'importanza delle visite di follow-up e del supporto post-trattamento. È essenziale che il paziente sappia di poter contattare lo Studio per qualsiasi preoccupazione o domanda.

Gli atteggiamenti efficaci

L'Odontoiatra deve acquisire la consapevolezza che la comunicazione rappresenta un atto di cura e deve essere gestita con preparazione e senso di responsabilità. Il calore dell'accoglienza, le prime parole, gli sguardi e i sorrisi, l'ambiente dello Studio, la sensazione di autorevolezza trasmessa dell'Odontoiatra, sono tutti aspetti che vengono colti e giudicati, spesso a livello inconscio.

Esistono atteggiamenti efficaci, che contribuiscono al successo di una prima visita in MEO:

  • se è possibile, raccogliere informazioni sul paziente prima di incontrarlo: chi è, da quali canali arriva, il motivo della visita e quali sono le sue aspettative.

  • Farsi trovare nell'ambulatorio quando un collaboratore accompagna il paziente e accoglierlo chiamandolo per nome e salutandolo in modo cordiale.

  • Curare l'ambulatorio: ordine, pulizia, illuminazione, temperatura e silenzio saranno valutati e giudicati, spesso in modo inconsapevole.

  • Se il paziente arriva accompagnato, dedicare le stesse attenzioni all'accompagnatore. Potrebbe essere lui ad avere un peso decisivo sulle scelte.

  • Far compilare la cartella anamnestica e leggerla prima di incontrare il paziente. Può essere utile farsi trovare preparato su eventuali patologie, elementi da approfondire, nomi e caratteristiche di farmaci e loro ripercussioni sulle terapie odontoiatriche.

  • Far accomodare il paziente e rivolgere le prime domande generiche, che permettano di conoscere qualcosa in più su di lui (esperienze precedenti, livello di conoscenza, timori, aspettative).

  • Arrivare all'aspetto clinico e alla proposta terapeutica solo in un secondo momento.

  • Non distrarsi ed evitare elementi di disturbo, come telefonate, rumori inutili, interferenze fuori luogo di collaboratori.

  • Scegliere le parole giuste e fare domande aperte, che permettano di ricevere il più alto numero di informazioni.

  • Rispettare i silenzi, non interrompere spesso e troppo presto.

  • Interpretare correttamente il linguaggio del corpo del paziente e curare il proprio: distanza interpersonale, orientamento, contatto visivo, espressioni, gestualità.

  • Essere flessibile e cambiare strategia comunicativa quando sembra che la relazione sia inefficace o si stiano alzando barriere comunicative.

  • Far partecipare il paziente alla scelte, se questo è il suo desiderio.

  • Se il paziente è già informato, chiedere dove ha trovato le notizie e gratificare il suo sforzo di ricerca.

  • Se le sue informazioni sono di scarsa qualità, guidarlo nella ricerca migliore.

  • Usare all'inizio termini semplici e aggiungere dettagli più complessi solo se sembra che il paziente sia in grado di seguire.

  • Stimolare tutti i sensi del paziente, ma soprattutto quello visivo.

  • Verificare che il paziente abbia capito, coinvolgerlo nella discussione, chiedendogli cosa ha capito e se ha dubbi da chiarire o domande da fare.

  • Rassicurare il paziente sul timore riguardo possibili disagi: dolore, elementi provvisori, capacità masticatoria, estetica.

Conclusione

La prima visita in medicina estetica del volto è essenziale per pianificare un trattamento sicuro ed efficace. Attraverso un’attenta valutazione clinica e una comunicazione chiara, l’Odontoiatra può definire un percorso personalizzato, fondato su fiducia reciproca e adeguata gestione delle aspettative del paziente.

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Scritto da
Autore: Dr. Michele Cassetta
Medico chirurgo, odontoiatra e docente universitario.
Dr. Michele Cassetta
A cura di
Redazione Infodent
Via Teverina, 64D
Viterbo (VT)
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