I vincitori dell’edizione 2026 sono stati annunciati durante la cerimonia di premiazione che si è svolta in Messico il 13 agosto 2026, al termine di un percorso di selezione che ha coinvolto professionisti del settore dentale provenienti da tutto il mondo. Il premio è dedicato a casi di odontoiatria estetica realizzati con il sistema IPS e.max e pone l’attenzione non soltanto sul risultato estetico, ma anche sugli aspetti tecnici e sull’impatto del trattamento sul paziente.
Nella categoria Proven Masters vengono presentati casi di restauro del sorriso che coinvolgono sei o più elementi, realizzati attraverso differenti tecniche, dalla stratificazione e dal cut-back alla microstratificazione o al design monolitico con pittura e caratterizzazione. I restauri possono comprendere faccette, inlay, onlay, corone e ponti su denti naturali o impianti.
La valutazione dei casi avviene in forma anonima sulla base della documentazione fotografica e video. Tra gli aspetti presi in considerazione figurano la complessità e la pianificazione del caso, la qualità dei restauri definitivi, l’integrazione della forma e del colore, la progettazione del sorriso, la texture superficiale e la documentazione presentata.
Alle spalle della coppia italiana, nella graduatoria Europa, Medio Oriente e Africa, si sono classificati Volodymir Tovarnytskyi e Roman Dolyk, dall’Ucraina, al secondo posto, e Juan Legaz e Dominique Vinci, dalla Svizzera, al terzo.
L’Ivoclar Smile Award comprende anche la categoria Rising Talents, dedicata a restauri anteriori composti da un minimo di due a un massimo di quattro restauri singoli. Il primo posto mondiale di questa categoria è stato assegnato al giapponese Taishi Murakami, seguito da Ronghao Yang dalla Cina e Emiri Ban dal Giappone.
L’edizione 2026 ha premiato inoltre i migliori casi Proven Masters nelle altre tre aree geografiche previste dal concorso: Asia, America Latina e Nord America/Oceania. Tutti i casi vincitori e finalisti sono raccolti nel Winner Booklet 2026 pubblicato sul sito dell’iniziativa.
PhotoCredits: Ivoclar

