L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui i professionisti della salute lavorano ogni giorno. Ma quando evolve un prodotto, evolve inevitabilmente anche il modo di raccontarlo. Da questa consapevolezza nasce il recente rebranding di Alfadocs, un progetto che guarda al futuro della sanità digitale e accompagna la crescita della piattaforma. Ne parliamo con Olga De Giovanni, Head of Marketing di Alfadocs.
Negli ultimi mesi Alfadocs ha presentato una nuova identità. Perché avete sentito l'esigenza di un rebranding?
Negli ultimi anni Alfadocs è cresciuta profondamente. Da startup siamo diventati una piattaforma di riferimento per oltre 12.000 professionisti della sanità privata e, parallelamente, anche il nostro prodotto si è evoluto. Oggi integriamo funzionalità basate sull’intelligenza artificiale che stanno cambiando concretamente il lavoro quotidiano dei professionisti. Sentivamo quindi l’esigenza che anche il brand raccontasse questa evoluzione, rappresentando in modo più chiaro chi siamo oggi e dove vogliamo arrivare.
Quanto ha influito l'evoluzione dell'intelligenza artificiale nella definizione della nuova identità?
Moltissimo. L’intelligenza artificiale non rappresenta semplicemente una nuova funzionalità della piattaforma, ma un cambiamento nel modo in cui immaginiamo il supporto alla pratica clinica. Per questo volevamo che anche il nostro linguaggio, il design e l’identità visiva comunicassero innovazione, semplicità e affidabilità. Il rebranding nasce proprio per accompagnare questa nuova fase.
Quindi non si tratta soltanto di un nuovo logo?
Assolutamente no. Un rebranding efficace non riguarda solo l’aspetto grafico. Significa ripensare il modo in cui un’azienda si presenta ai propri utenti, il linguaggio che utilizza e l’esperienza complessiva che offre. Abbiamo lavorato su ogni punto di contatto con i professionisti, con l’obiettivo di costruire un’identità coerente con una piattaforma che continua a evolversi.
Alfadocs oggi è conosciuta soprattutto nel settore odontoiatrico. La nuova identità racconta anche un'evoluzione del vostro posizionamento?
Sì. Continueremo a investire nel settore odontoiatrico, che rappresenta una parte fondamentale della nostra storia e della nostra crescita. Allo stesso tempo, però, la piattaforma sta evolvendo per rispondere alle esigenze di un numero sempre maggiore di professionisti della sanità. Il nuovo brand nasce anche con questa ambizione: raccontare una realtà capace di accompagnare il percorso di digitalizzazione di diversi ambiti della medicina, mantenendo sempre al centro la semplicità d’uso e l’efficienza operativa.
Quanto è stato importante il lavoro svolto insieme a Plural?
Molto. Fin dall’inizio l’obiettivo condiviso non era semplicemente realizzare una nuova identità grafica, ma costruire un brand capace di raccontare l’evoluzione dell’azienda. Abbiamo lavorato insieme per tradurre la nostra visione in un linguaggio visivo e verbale coerente, moderno e riconoscibile, mantenendo sempre al centro i bisogni dei professionisti che utilizzano Alfadocs ogni giorno.
Guardando ai prossimi anni, cosa rappresenta oggi il nuovo volto di Alfadocs?
Rappresenta una direzione. La sanità digitale continuerà a evolversi rapidamente e anche noi continueremo a investire in innovazione, intelligenza artificiale e sviluppo della piattaforma. Vogliamo accompagnare i professionisti in questo cambiamento con strumenti sempre più semplici, intelligenti e integrati. Il nuovo brand racconta proprio questo percorso: non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase di crescita.
L'intervistata
Alfadocs
Marketing Director presso Alfadocs, dove guida la strategia go-to-market e la crescita di pipeline in tutta l'area EMEA.

