Con un fondo complessivo di 13 milioni di euro, l'iniziativa mira a supportare i professionisti durante i primi mesi di vita dei loro figli all'ingresso in famiglia, con un'attenzione particolare alla conciliazione tra vita privata e carriera.
Un impegno a sostegno della genitorialità
Il presidente dell'Enpam, Alberto Oliveti, ha sottolineato l'importanza di questa misura come segno concreto dell'impegno dell'ente per la genitorialità serena e per il sostegno alla carriera dei professionisti, anche nei momenti più delicati. "Vogliamo favorire una genitorialità serena, per fare in modo che madri e padri possano proseguire nel loro percorso professionale con meno problemi possibili", ha dichiarato Oliveti. Questa iniziativa arriva in un periodo in cui la natalità rappresenta una vera sfida sociale, rendendo il sostegno alle famiglie ancora più cruciale.
Le prestazioni previste dal bando
Il bando 2026 offre diverse forme di supporto economico. In particolare, gli iscritti alla gestione Quota A dell'Enpam (medici e odontoiatri dipendenti) possono ottenere un sussidio una tantum di 2.000 euro. Questo contributo è pensato per coprire i costi legati ai servizi di baby-sitting o all'infanzia nei primi dodici mesi di vita del bambino, o dall'ingresso del minore in famiglia. Anche i genitori adottivi o affidatari possono beneficiare di questo aiuto.
Inoltre, gli studenti di medicina e odontoiatria, dal quinto anno di corso fino all'iscrizione all'albo, possono richiedere un'indennità in caso di maternità, adozione, affidamento o interruzione di gravidanza, come ulteriore sostegno in un momento importante della loro vita.
Sussidio aggiuntivo per i liberi professionisti
Per gli iscritti che appartengono anche alla gestione dei liberi professionisti (Quota B), è previsto un sussidio aggiuntivo di 3.000 euro, cumulabile con quello di Quota A. In questo modo, una coppia di professionisti liberi, entrambi iscritti all'Enpam, può ricevere un massimo di 10.000 euro per ogni figlio, un'importante opportunità che facilita la gestione delle spese familiari nei primi anni di vita del bambino.
Requisiti per partecipare al bando
Possono accedere al bando tutti gli iscritti in regola con iscrizione e contribuzione all'Enpam. La domanda dovrà essere corredata da una dichiarazione sul reddito familiare degli ultimi tre anni e dalla specifica composizione del nucleo familiare.
Il reddito medio di riferimento, calcolato dal sistema Enpam, parte da un minimo di 62.753,60 euro per gli iscritti singoli e aumenta con la presenza di ulteriori componenti familiari. È prevista una maggiorazione del reddito in caso di invalidità pari o superiore all'80%.
In particolare, per richiedere il sussidio legato alla Quota B, gli iscritti devono aver maturato almeno tre anni di contribuzione negli ultimi dieci anni, di cui uno nel triennio 2022-2024. I benefici sono validi per nascite, adozioni o ingressi in famiglia avvenuti nel 2025 o fino alla scadenza del bando.
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online, tramite l'area riservata del sito Enpam, entro le ore 12:00 del 10 settembre 2026. L'esito della domanda sarà comunicato via mail entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta completa.

