Sergio Turchi, nato ad Ancona nel 1934 e residente a Matelica, ha lavorato come odontotecnico fino allo scorso 31 dicembre, giorno in cui ha deciso di chiudere la partita Iva all’età di 91 anni. La sua carriera si è sviluppata per 75 anni, con un impegno costante nella realizzazione di protesi mobili. Turchi racconta di aver iniziato a 16 anni e di essersi diplomato presso l’Istituto Benelli di Pesaro, una delle prime scuole per odontotecnici nel centro Italia.
Un professionista instancabile
Fino al mese scorso era ancora operativo, ma un problema all’occhio lo ha costretto a fermarsi. Nonostante la chiusura formale del laboratorio, Sergio continua a frequentare lo studio, offrendo compagnia e consigli alla figlia, che è dentista. La sua passione per il lavoro e per il rapporto con i pazienti rimane immutata, così come il piacere per la creatività manuale.
Passioni oltre il laboratorio
Oltre al lavoro, Turchi coltiva numerosi interessi: appassionato di collezionismo, modernariato e antiquariato, dipinge nel tempo libero e ama lo sport. Da giovane ha giocato a calcio e partecipato al Palio di Ancona. Alla sua famiglia, in particolare alle quattro nipoti, raccomanda di vivere con entusiasmo e di coltivare passioni.
Riconoscimenti e valore artigiano
Di recente Sergio Turchi è stato premiato alla terza edizione di "Dna Cna – Valore Artigiano", evento dedicato a raccontare le storie più significative di artigiani. Il suo percorso professionale rappresenta un esempio di dedizione e amore per la propria attività artigianale.
Fonte e foto: Il Resto del Carlino


