Insicurezza alimentare: il ruolo dell'équipe odontoiatrica
bambino davanti al frigorifero aperto
Un recente sondaggio condotto tra i membri della British Society of Paediatric Dentistry (BSPD) ha esplorato la preparazione del team odontoiatrico nel riconoscere e supportare i pazienti affetti da insicurezza alimentare.

In Gran Bretagna, il 17% delle famiglie con bambini vive in condizioni di insicurezza alimentare, un fattore che si riflette negativamente sulla salute orale dei più giovani. Questa situazione non solo aggrava i problemi di salute pubblica ma impone anche un onere economico significativo sul sistema sanitario nazionale.

Un recente sondaggio anonimo somministrato ai membri della British Society of Paediatric Dentistry ha valutato la consapevolezza e la formazione del personale odontoiatrico riguardo l’insicurezza alimentare e le sue implicazioni sulla salute orale. Il tasso di risposta è stato del 9.6% ed è emerso che, sebbene la maggior parte dei professionisti (l’80,3%) riconosca il legame tra insicurezza alimentare e cattiva salute orale, molti fanno riferimento alla mancanza di una formazione adeguata come principale ostacolo per discutere di queste problematiche con i pazienti. Questa discrepanza potrebbe derivare anche dalla percezione di oltrepassare i confini della pratica odontoiatrica o dalla mancanza di risorse e supporto adeguati ad affrontare efficacemente questa questione.

Nello specifico, circa il 95% dei partecipanti ritiene che una corretta alimentazione sia una centrale per garantire una buona salute orale e il 96% concorda sul fatto che spetta ai professionisti del settore dentale offrire una consulenza in merito. Tuttavia, solo il 37% ripone fiducia nelle proprie capacità per identificare soggetti potrebbero soffrire di insicurezza alimentare e solo il 33% si reputa in grado di poter affrontare l’argomento con i propri pazienti.

Alcuni dei professionisti intervistati hanno, inoltre, espresso la convinzione che ci siano altri servizi più adatti per affrontare queste problematiche. A tal proposito, uno di loro ha dichiarato: "Non credo che il ruolo dei dentisti sia agire come assistenti sociali. Certamente, indirizzerei le famiglie che riconosco in difficoltà verso servizi che possono offrire assistenza, ma non credo che spetti ai dentisti affrontare queste conversazioni".

In risposta ai risultati dell'indagine, gli autori dello studio hanno suggerito diverse strategie per affrontare le sfide individuate. Poiché i professionisti del settore dentale hanno espresso disagio nel discutere l'insicurezza alimentare, principalmente a causa dello stigma sociale e della preoccupazione di mettere in imbarazzo i pazienti, gli autori hanno proposto diverse opzioni tra cui:

  • l'implementazione di strumenti di screening per valutare lo stato del paziente in relazione all'insicurezza alimentare;
  • l'implementazione di programmi di coaching per i professionisti del settore dentale che vogliano sentirsi più a proprio agio nel discutere l'argomento con i pazienti. Tali programmi potrebbero fornire linee guida, risorse e supporto pratico per affrontare l’argomento dell’insicurezza alimentare;
  • coinvolgere pazienti con esperienze pregresse di insicurezza alimentare per la progettazione di soluzioni efficaci;
  • fornire ai pazienti un ambiente rilassato che permetta a genitori e figli di esporre apertamente le proprie necessità e problematiche.

Questo studio apre la strada ad ulteriori ricerche e discussioni circa il ruolo dei dentisti nella gestione di problematiche come quella dell’insicurezza alimentare, invitando ad un impegno collettivo per lo sviluppo di un’odontoiatria olistica. 

Vuoi sapere di più? Leggi lo studio completo.

 

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