Expodental Meeting si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti per il comparto dentale, capace di coniugare business, aggiornamento professionale e innovazione tecnologica. In vista dell'edizione 2026, abbiamo intervistato il Presidente UNIDI, Fabio Velotti, per approfondire le prospettive e le novità della manifestazione.
Presidente Velotti, Expodental Meeting continua a crescere anno dopo anno: quale direzione sta prendendo la manifestazione?
Expodental Meeting sta evolvendo in modo molto chiaro verso un modello sempre più completo e integrato. Non è più soltanto una fiera espositiva, ma una vera piattaforma in cui convivono innovazione tecnologica, formazione avanzata e relazioni professionali.
La direzione è quella di rafforzare ulteriormente il suo ruolo di hub di riferimento per tutto il settore dentale, capace di anticipare i cambiamenti e accompagnare gli operatori nelle sfide future.
Expodental Meeting 2026 conferma il suo profilo internazionale con 350 espositori già registrati. La manifestazione si estenderà su oltre 60.000 metri quadrati di superficie espositiva, distribuiti in 8 padiglioni, che ospiteranno stand, sale e numerosi eventi.
Il programma scientifico prevede 17 sale corsi e oltre 100 relatori già confermati, mentre la presenza di numerosi dealer esteri provenienti da tutto il mondo rafforza ulteriormente la dimensione globale della manifestazione.
Quali saranno gli elementi distintivi dell'edizione 2026 rispetto al passato?
L'edizione 2026 si caratterizzerà per un ulteriore sviluppo delle aree tematiche specialistiche, che rappresentano uno dei punti di forza della manifestazione.
Expo3D, Expodental RDH, Medaesthetica, Tecnodental Forum, dedicati rispettivamente al flusso digitale in odontoiatria, all'igiene dentale, alla medicina estetica e all'odontotecnica consentono ai visitatori di vivere esperienze mirate e ad alto contenuto professionale.
A questo si aggiunge un programma scientifico sempre più ricco e orientato alla pratica clinica.
Expodental Meeting riesce a coinvolgere tutte le figure del settore: qual è il segreto di questa trasversalità?
Il segreto è nell'ascolto e nella capacità di interpretare le esigenze di una filiera molto articolata. Ogni professionista, dal clinico al tecnico, fino agli operatori di supporto, ha bisogni specifici.
La manifestazione è costruita proprio per rispondere a queste esigenze in modo puntuale, offrendo contenuti dedicati ma anche occasioni di integrazione e dialogo tra le diverse competenze.
Il tema dell'innovazione è sempre centrale: che ruolo avranno le nuove tecnologie nell'edizione 2026?
Le nuove tecnologie saranno ancora una volta protagoniste. Il digitale, in particolare, sta trasformando profondamente il modo di lavorare nel settore dentale, rendendo i processi più efficienti e predicibili.
Expodental Meeting rappresenta il luogo ideale per conoscere queste innovazioni, valutarle concretamente e comprenderne l'impatto nella pratica quotidiana.
Quanto conta oggi la dimensione internazionale per una manifestazione come Expodental Meeting?
È un elemento imprescindibile. Il settore dentale è sempre più interconnesso a livello globale e una manifestazione come Expodental Meeting deve riflettere questa realtà.
La presenza di espositori stranieri e un’offerta formativa accessibile anche a un pubblico internazionale, grazie alla traduzione simultanea della maggior parte degli eventi in inglese, contribuiscono a rendere la fiera più attrattiva, dinamica e competitiva.
La formazione pratica è uno dei punti di forza della manifestazione: come si traduce concretamente per i partecipanti?
Si traduce in un'esperienza diretta e altamente coinvolgente. I partecipanti non si limitano ad ascoltare, ma possono osservare procedure, tecniche e approcci clinici applicati in diretta e su paziente reale grazie al programma di Expodental Live on Stage.
Questo consente un apprendimento più efficace e immediatamente trasferibile nella propria attività professionale.
Qual è il valore aggiunto dell'esperienza "dal vivo" rispetto ai format formativi tradizionali?
L'esperienza dal vivo permette di cogliere aspetti che difficilmente emergono in contesti teorici: la gestione dei dettagli, le scelte operative, l'approccio ai casi reali.
È una modalità formativa, declinata nelle live di surgery, hygiene e injection, che unisce rigore scientifico e concretezza, rendendo l’apprendimento più completo e realistico.
Che messaggio desidera lanciare agli operatori del settore in vista dell'appuntamento del 2026?
Invito tutti i professionisti a vivere Expodental Meeting come un momento di crescita e confronto.
È un'occasione per aggiornarsi, costruire relazioni e guardare con maggiore consapevolezza alle evoluzioni del settore.
UNIDI continuerà a investire affinché questa manifestazione resti un punto di riferimento solido e capace di rinnovarsi nel tempo.


