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Approccio multidisciplinare per il miglioramento estetico del sorriso

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3 Giugno 2021

Approccio multidisciplinare per il miglioramento estetico del sorriso

Autori : Dott. Pierluigi Casella, Active Member AIOP, Italy, Odt. Roberto Bonfiglioli, Active Member AIOP,  Italy

 

Presentazione

La paziente si è presentata alla nostra osservazione chiedendo un miglioramento estetico del sorriso.

Come di consueto iniziamo con la raccolta di tutti i dati clinici, anamnestici e strumentali necessari al raggiungimento della diagnosi ed alla formulazione del piano di trattamento più consono alle richieste della paziente.

Dalle radiografie diagnostiche e dall’esame parodontale ed occlusale sono emerse problematiche che meritavano una correzione anche nei settori posteriori, ma la paziente ha preferito effettuare inizialmente il trattamento dei soli gruppi frontali superiore e inferiore demandando a un momento successivo il trattamento dei settori posteriori. (Figg.1-2).

Nel gruppo frontale superiore si possono notare recessioni gengivali sugli incisivi centrali, che sono anche molto ruotati, e sul canino di sinistra; corone in metallo-ceramica sugli incisivi laterali con esposizione del bordino metallico e una corona in ceramica metal-free sul canino di destra. Inoltre è molto evidente lo squilibrio delle parabole gengivali tra i due canini, per cui per ristabilire un’estetica ottimale sarà necessario intervenire anche sui tessuti parodontali eseguendo una chirurgia resettiva (ORS) sul canino di destra e, al contrario, una chirurgia bilaminare (CAF+CTG) sul canino di sinistra per coprire la recessione.

Materiali e metodi

Da un punto di vista protesico verranno eseguite corone singole in zirconia stratificata sugli elementi 13-12-11-21-22 e una faccetta in disilicato di litio sul 23. A causa della notevole rotazione dei due incisivi centrali in fase di ceratura abbiamo optato per due corone complete anziché due faccette per una migliore distribuzione degli spazi protesici dei quattro incisivi.

Il gruppo frontale inferiore invece verrà protesizzato con corone in zirconia stratificata sugli elementi 32-31-41-42-43 splintate per compensare una mobilità di grado 1-2 dei quattro incisivi.

 Si è scelto di realizzare la struttura in zirconia tetragonale a 1200 MPa con cut-back per ottenere un miglior risultato estetico con la successiva stratificazione della ceramica ed anche per avere delle connessioni di dimensioni più contenute nel ponte inferiore dove gli spazi interprossimali sono sempre molto esigui.

Descrizione del trattamento3

Dopo una prima serie di provvisori prelimatura, utilizzati anche come mock-up, si passa a una seconda serie di provvisori (Fig.3) che ci accompagnaranno durante la fase chirurgica e il tempo di guarigione e maturazione dei tessuti.

Prima si procede con la chirurgia resettiva (ORS) sul canino superiore destro per alzare la parabola gengivale a livello degli altri denti frontali; questo intervento viene eseguito con un approccio “delicato” e meno invasivo possibile per non penalizzare l’estetica della preesistente corona in metallo-ceramica sul primo premolare superiore destro.

Dopo un mese viene eseguita una chirurgia bilaminare (CAF+CTG) realizzata con un lembo a scorrimento coronale e innesto di tessuto connettivo sub-epiteliale prelevato dal palato con la “Tecnica di Langer e Langer mod. J.Bruno” per coprire la recessione sul canino superiore sinistro e ispessire il tessuto sopra il quale verrà posizionata la faccetta in ceramica (Fig.4).

A dieci settimane dal CAF+CTG si può notare la maturazione dell’innesto con un ottimale spessore mantenuto e lo spazio guadagnato sul canino controlaterale con la ORS. Valutiamo di aver raggiunto una buona simmetria delle parabole gengivali per cui si può procedere con la finalizzazione protesica.

I monconi sono stati preparati con una preparazione verticale (VEP) per dare priorità alla robustezza dei monconi nella zona cervicale (Fig.5).

Dal momento che si tratta di un caso estetico senza coinvolgimento parodontale la preparazione è stata molto delicata nei confronti dei tessuti con un posizionamento del margine delle corone definitive leggermente intrasulculare. Le impronte per il restauro definitivo vengono rilevate tramite polieteri con tecnica in un tempo a due fasi su cucchiai individuali e tecnica di retrazione gengivale con doppio filo.

Le corone definitive, come precedentemente descritto, vengono costruite con tecnologia CAD/CAM per una sottostruttura in zirconia di cui viene verificato l’adattamento e ricercata la precisione marginale seguendo gli stessi criteri e utilizzando gli stessi materiali già conosciuti per le prove fusione di una struttura metallica (Figg.6-7).

Dopo la prova le strutture vengono inviate in laboratorio per la stratificazione della ceramica.

La successiva prova clinica è quella delle ceramiche a biscotto durante la quale viene valutata l’occlusione, la fonetica e l’estetica (Fig.8).

Durante la stessa seduta viene eseguita la preparazione per la faccetta in disilicato di litio per il canino superiore sinistro che viene rilevata insieme con l’impronta di rimontaggio delle corone superiori. Una faccetta in resina sul ca- nino viene ribasata e solidarizzata al provvisorio superiore.

 

Quindi i manufatti finiti vengono provati e cementati adesivamente; in particolare per le corone in zirconia stratificata è stata utilizzata una cementazione adesiva semplificata (self-etch) mentre per la faccetta in disilicato di litio una cementazione altamente adesiva previo trattamento del substrato dentale (total-etch).

Infine, come da prassi, vengono eseguite le radiografie finali di controllo, le fotografie ed inserito la paziente in un programma periodico di follow-up. (Figg. 9-16).

 

 

 

Contatti

Studio Associato Dott.Pierluigi Casella Dott.ssa MariaLuisa Mandras V. Europa, 30 - Castiglione d/Stiviere (MN)

Mail: info@studiocasellamandras.it

Sito web: www.studiocasellamandras.it

Fb: @studiocasellamandras