Quando ti sei affacciato al mondo del digitale e perché?
La mia transizione verso il digitale è avvenuta nel 2015, spinto dalla convinzione che fosse il futuro dell'odontoiatria. La promessa di una rivoluzione digitale nella nostra professione era troppo allettante per essere ignorata. La mia precedente esperienza come programmatore mi ha dato una prospettiva unica, e ho colto l'opportunità di fondere questa competenza con la mia passione per l'odontoiatria non appena il digitale ha iniziato a emergere nel settore. La possibilità di migliorare l'efficienza e l'efficacia dei trattamenti attraverso la tecnologia digitale era un'opportunità che non potevo lasciarmi sfuggire.
Quali sono i vantaggi che un approccio full digital ha portato alla tua pratica quotidiana?
L'adozione di un approccio completamente digitale ha rivoluzionato la mia pratica, migliorando la precisione, la velocità e il comfort dei trattamenti per i pazienti. Il flusso di lavoro digitale include l'acquisizione dei dati tramite scanner intraorali, fotografie, scanner facciali, etc., l'elaborazione dei dati con software CAD e la produzione con stampanti 3D e fresatrici. Questo processo integrato non solo aumenta l'efficienza e riduce i tempi di attesa, ma garantisce anche risultati personalizzati di alta qualità. Un aspetto fondamentale di questo flusso di lavoro è la collaborazione con il mio team. Utilizzare un flusso di lavoro significa poter trasmettere le mie conoscenze e collaborare efficacemente con la mia squadra. Quando non riesco a completare un lavoro da solo per motivi di tempo o capacità, mi avvalgo dei miei collaboratori. Insieme abbiamo costruito un team ben rodato, che è il segreto per sfruttare al meglio le nostre tecnologie. La capacità di istruire e demandare compiti specifici assicura che ogni fase del trattamento sia eseguita con precisione e dedizione, mantenendo sempre elevati gli standard di cura.
Qual è il tuo protocollo protesico oggi?
Il mio protocollo protesico odierno si avvale delle più moderne tecnologie digitali, come lo scanner intraorale iTero™. Ritengo che sia estremamente performante nei casi di edentulia e nei casi in cui devo riabilitare un paziente con delle faccette, oltre ad aprirmi le porte per il trattamento con il sistema Invisalign Go™. Ad oggi, infatti, circa il 90% dei miei pazienti riceve trattamenti pre-protesici con allineatori che riducono l'invasività e migliorano l'efficacia biologica ed estetica del risultato finale.
Inoltre, sfrutto stampanti 3D e fresatrici per la produzione dei restauri, che mi permettono di realizzare lavori personalizzati in modo veloce e preciso. Questi strumenti integrano perfettamente il flusso di lavoro digitale dalla progettazione alla realizzazione fisica, garantendo risultati ottimali e su misura per ogni paziente.
Utilizzi software di progettazione del sorriso?
Utilizzo vari software per la progettazione, ma quello che trovo particolarmente impressionante è Invisalign Smile Architect™. Questa piattaforma unica nel suo genere mi permette di integrare la pianificazione protesica con l'allineamento dentale, promuovendo trattamenti minimamente invasivi e preservando la salute dentale a lungo termine. Le sue funzionalità chiave, come le modifiche 3D specifiche per il restauro, la visualizzazione multistrato orto-restaurativa e l'analisi della massa dentale, migliorano notevolmente l'esperienza del clinico e del paziente. La pianificazione del trattamento in 3D mi consente di vedere e modificare il risultato restaurativo finale in tempo reale, aumentando la predicibilità e l'efficacia del trattamento. Tra tutte le funzioni quella che amo di più è il pulsante massa, che offre una guida visiva indispensabile per la preparazione del dente, indicando attraverso una scala colorimetrica la quantità esatta di tessuto da rimuovere. Questo strumento è fondamentale perché ottimizza l'allineamento in funzione della preparazione necessaria, rendendo il trattamento non solo indolore per il paziente, ma anche deontologicamente etico. L'uso di Invisalign Smile Architect™ rappresenta un passo avanti significativo nel modo in cui gli odontoiatri come me pianificano il trattamento, adottando un approccio restaurativo e minimamente invasivo alla cura del paziente. È una piattaforma intuitiva e integrata che apre le porte ad opportunità di collaborazione interdisciplinare, migliorando non solo l'efficienza del flusso di lavoro ma anche l'esperienza complessiva del paziente.
Qual è il tuo approccio nella comunicazione del piano di trattamento al paziente?
La mia comunicazione è incentrata sulla tangibilità. Gli strumenti diagnostici dello scanner intraorale iTero™ insieme a quelli di visualizzazione, tutti racchiusi nell’Align™ Oral Health Suite, mi consentono di avere una conversazione con il paziente che comprende tutti gli aspetti della sua salute orale. In più, offro ai pazienti un mockup fisico che può essere esportato e stampato dal software Invisalign Smile Architect™. Questo permette loro di toccare con mano il potenziale risultato finale del trattamento. Il mockup non è solo una previsualizzazione, ma una promessa tangibile del risultato finale, e vedere l'emozione sui volti dei pazienti è sempre gratificante. Questo è il cuore del flusso digitale: la maggior parte del lavoro viene svolta in anticipo, riducendo drasticamente il tempo trascorso alla poltrona. Questo approccio non solo migliora l'esperienza del paziente, ma aumenta anche la fiducia nel trattamento proposto, essendo in grado di visualizzare il risultato finale prima ancora di iniziare.
Dr. Giovanni Ioime
Odontoiatra specializzato in endodonzia, conservativa, endodonzia chirurgica, odontoiatria estetica, implantologia, odontoiatria digitale.
Laureato nel 2005 alla Facoltà di Odontoiatria e Protesi Dentaria di Napoli Federico II. Tutor dal 2006 al 2010 nel Reparto di Odontoiatria Conservativa diretto dal Prof. S. Rengo. Perfezionato in endodonzia ed endodonzia chirurgica con il Prof. A. Castellucci. Perfezionato in odontoiatria cosmetica con il Dr. M. Fradeani e il Prof. L. Vanini. Master di II livello in Odontoiatria Digitale presso l'Università di Napoli Federico II.


