INFODENT_8-9_2026

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Teva contribuisce al risparmio del SSN con oltre 1 miliardo di euro
evento “Il futuro della salute: accesso, sostenibilità e innovazione per il sistema"
Nel periodo 2022-2025, l’impiego dei farmaci equivalenti distribuiti da Teva ha generato per il Servizio sanitario nazionale un risparmio stimato superiore a 1,16 miliardi di euro.

Il dato è stato presentato nel corso dell’evento “Il futuro della salute: accesso, sostenibilità e innovazione per il sistema”, realizzato da The European House – Ambrosetti (TEHA), in cui l’azienda ha illustrato il proprio contributo all’evoluzione del sistema salute italiano.

Nel solo 2025, il risparmio stimato per il SSN è pari a 350 milioni di euro, a fronte di un volume complessivo che supera i 250 milioni di farmaci distribuiti tra canale retail e ospedaliero.

 

Volumi di distribuzione e posizione di mercato

Teva si conferma tra i principali attori nel segmento dei farmaci equivalenti in Italia. Nel 2025 l’azienda ha distribuito oltre 101 milioni di confezioni nel canale retail e quasi 150 milioni di unità in ambito ospedaliero.

Nel periodo 2022-2025, i volumi complessivi hanno superato 400 milioni di confezioni nel retail e 552 milioni di unità nel canale ospedaliero. In questo contesto, quasi un farmaco equivalente su quattro distribuito in Italia risulta essere un prodotto Teva.

 

Il contributo alla sostenibilità del sistema sanitario

Secondo quanto riportato, i farmaci equivalenti rappresentano oggi una componente strutturale del sistema salute, con un impatto diretto sulla sostenibilità della spesa pubblica e sull’accesso alle cure. In particolare, consentono di sostenere la gestione delle patologie croniche, ridurre le barriere di accesso alle terapie e liberare risorse economiche da reinvestire in innovazione e servizi.

Trent’anni di presenza in Italia ci consegnano una responsabilità chiara: contribuire in modo continuativo alla sostenibilità e all’evoluzione del Servizio sanitario nazionale, garantendo accesso alle cure, qualità e continuità terapeutica per milioni di persone”, ha commentato Umberto Comberiati, amministratore delegato e presidente di Teva Italia.

 

Trent’anni di presenza in Italia

La presenza di Teva nel mercato italiano ha avuto inizio nel 1996, in una fase di trasformazione del Servizio sanitario nazionale chiamato a rispondere a bisogni di salute crescenti e a nuove esigenze di sostenibilità economica.

Nel corso degli anni, il contesto sanitario ha attraversato evoluzioni significative nei bisogni clinici e nelle aspettative di salute, aumentando le sfide legate alla sostenibilità. In questo scenario, la capacità dell’azienda di garantire continuità di approvvigionamento su volumi elevati viene indicata come un elemento a valore sistemico per il funzionamento del sistema sanitario.

 

Sintesi del ruolo nel sistema salute

L’insieme dei dati evidenzia il contributo dei farmaci equivalenti alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, sia in termini economici sia in termini di accesso alle cure. Il modello descritto si inserisce in una dinamica più ampia di evoluzione del sistema salute, in cui efficienza, continuità terapeutica e disponibilità delle terapie rappresentano elementi centrali.

 

PhotoCredits: ANSA 

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