Negli ultimi mesi sono state rilanciate iniziative finalizzate a favorire l'iter di riconoscimento della figura dell'odontotecnico tra le professioni sanitarie. Una prospettiva che incontra tuttavia la netta opposizione delle principali organizzazioni dell'odontoiatria italiana e della Commissione Albo Odontoiatri, che ribadiscono la necessità di mantenere distinte le competenze tra attività clinica e attività tecnico-laboratoriale.
Il quadro normativo attuale
Attualmente l'odontotecnico è inquadrato come esercente un'arte ausiliaria delle professioni sanitarie e svolge un ruolo fondamentale nella realizzazione di protesi e dispositivi su misura destinati ai pazienti, operando sulla base delle prescrizioni formulate dall'odontoiatra.
La normativa vigente prevede che ogni attività clinica sul paziente resti di esclusiva competenza dell'odontoiatra, mentre all'odontotecnico è affidata la progettazione e la fabbricazione dei manufatti protesici.
Le ragioni del confronto
Il dibattito si è intensificato dopo alcune pronunce giurisprudenziali che hanno riaperto la possibilità di avviare l'iter per il riconoscimento della professione sanitaria, senza però modificare le competenze attualmente attribuite agli odontotecnici né autorizzare attività cliniche sul paziente. Secondo le organizzazioni odontoiatriche contrarie alla riforma, il mantenimento di ruoli distinti rappresenta una garanzia per la sicurezza delle cure e per la tutela del paziente, evitando possibili sovrapposizioni tra competenze cliniche e tecnico-professionali.
Implicazioni per il settore dentale
La questione interessa da vicino l'intera filiera odontoiatrica, in un momento in cui la digitalizzazione dei processi produttivi, l'evoluzione delle tecnologie CAD/CAM e l'utilizzo di nuovi materiali stanno trasformando il ruolo dei laboratori odontotecnici. Al di là delle diverse posizioni, il confronto evidenzia la crescente importanza della collaborazione tra odontoiatri e odontotecnici nel garantire qualità, precisione e sicurezza dei manufatti protesici, nel rispetto delle competenze previste dall'attuale quadro normativo.

