INFODENT_8-9_2026

È online la rivista digitale di Agosto-Settembre.

Obesità: un nuovo indiziaro nella bocca
pancia di uomo con centimetro per misurazione
Uno studio pubblicato su Cell Reports identifica una firma batterica orale distinta nelle persone obese, associata a infiammazione e disfunzione metabolica.

Il rischio di sviluppare obesità potrebbe essere in parte associato ai batteri presenti nel cavo orale. Uno studio recentemente pubblicato su Cell Reports ha evidenziato che le persone obese presentano una composizione del microbioma orale diversa rispetto a quella di individui con peso normale, suggerendo l’esistenza di una vera e propria “firma microbicaorale associata all’obesità.

 

Perché studiare il microbioma orale

Il ruolo del microbioma intestinale nell’aumento di peso e nelle malattie metaboliche è già ampiamente documentato. Tuttavia, il microbioma orale, che ospita oltre 700 specie batteriche ed è il secondo ecosistema microbico del corpo umano, è stato finora meno studiato. Proprio per questo, il gruppo di ricerca guidato da Aashish Jha della New York University di Abu Dhabi ha deciso di indagarne il possibile legame con patologie sistemiche come l’obesità.

 

Lo studio e il confronto tra i gruppi

I ricercatori hanno analizzato campioni di saliva di 628 adulti, di cui 97 obesi. Questi sono stati confrontati con 95 individui normopeso selezionati per essere simili per età, sesso, stile di vita, salute orale e abitudini di igiene orale. Il sequenziamento dei campioni ha permesso di identificare le differenze nella composizione batterica e nei percorsi metabolici.

 

Batteri associati a infiammazione e metabolismo

Dall’analisi è emerso che il microbioma orale delle persone obese presenta una maggiore presenza di batteri associati a processi infiammatori, come Streptococcus parasanguinis e Actinomyces oris, e una maggiore abbondanza di Oribacterium sinus, produttore di lattato. Livelli elevati di lattato sono associati a un metabolismo più lento. Nel complesso, gli individui obesi mostrano una ridotta diversità microbica e una maggiore abbondanza relativa di Bacillota, patogeni parodontali e batteri collegati a infiammazione sistemica e disfunzione metabolica.

 

Differenze nei percorsi metabolici

Lo studio ha identificato 94 differenze nei percorsi metabolici microbici tra i due gruppi. Nelle persone obese sono stati riscontrati livelli più elevati di lattato, derivati dell’istidina, colina, uridina e uracile, oltre a un metabolismo degli zuccheri più attivo nella cavità orale. Questi elementi sono associati a indicatori di disfunzione metabolica, come l’aumento di trigliceridi, enzimi epatici e glucosio nel sangue. I dati descrivono un ambiente orale caratterizzato da basso pH, ricco di carboidrati e con una componente infiammatoria marcata.

 

Prospettive di prevenzione

I risultati suggeriscono che il microbioma orale possa riflettere e potenzialmente contribuire ai cambiamenti metabolici legati all’obesità. Se un ruolo causale dei batteri orali venisse confermato, si aprirebbero nuove possibilità di intervento, come la modulazione del microbioma orale tramite strategie mirate o interventi comportamentali, tra cui la riduzione dell’assunzione di zuccheri.

Fonte: Ansa

 

Materiale informativo
Non ci sono materiali per questa news.
Video
Non ci sono video per questa news.
A cura di
Redazione Infodent
Via Teverina, 64D
Viterbo (VT)
T. E. info@infodent.it W. https://www.infodent.it