INFODENT_8-9_2026

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I geni che modellano i denti: nuove prospettive sulla morfologia dentale
I geni che modellano i denti: nuove prospettive sulla morfologia dentale
La morfologia dentale rappresenta da sempre uno strumento chiave per comprendere l’evoluzione umana, la variabilità tra popolazioni e i meccanismi biologici alla base dello sviluppo cranio-facciale.

Nonostante l’elevata ereditarietà delle dimensioni dei denti, fino a oggi le conoscenze sui fattori genetici che influenzano forma e dimensioni delle corone dentali nella popolazione generale erano limitate.

Un recente studio ha colmato questa lacuna, identificando specifiche regioni del genoma umano coinvolte nella variazione delle dimensioni dentali e mettendo in luce un legame sorprendente tra genetica moderna e contributi ereditati dai Neanderthal.

I ricercatori hanno analizzato le dimensioni coronali di incisivi, canini, premolari e molari in oltre 880 individui di origine colombiana con ancestria mista (europea, nativa americana e africana), utilizzando scansioni 3D ad alta precisione dei modelli dentali.

Le misurazioni hanno incluso:

  • diametro mesio-distale;
  • diametro bucco-linguale;
  • altezza clinica della corona.

Questi dati sono stati poi messi in relazione con oltre 9 milioni di varianti genetiche mediante uno studio di associazione genome-wide (GWAS).

Tra i risultati più solidi emerge il ruolo del gene EDAR, già noto per la sua influenza su capelli, ghiandole sudoripare e caratteristiche cranio-facciali. Le varianti di EDAR risultano associate a un aumento del diametro mesio-distale dei denti, con un effetto che segue un chiaro gradiente antero-posteriore:

  • massimo sugli incisivi,
  • intermedio su canini e premolari,
  • più contenuto sui molari.

Questo andamento riflette i meccanismi di sviluppo dentale e conferma osservazioni precedenti su popolazioni dell’Asia orientale e dei nativi americani, nelle quali queste varianti sono più frequenti.

Oltre a EDAR, lo studio identifica 17 nuove regioni genomiche associate alle dimensioni dei denti. Tra queste, due geni emergono per rilevanza biologica:

 

PITX2

È un fattore di trascrizione fondamentale nello sviluppo cranio-facciale. Le varianti genetiche localizzate vicino a PITX2 influenzano soprattutto la larghezza dei premolari e dei molari. Analisi funzionali mostrano che queste varianti agiscono su elementi regolatori attivi durante le fasi precoci dello sviluppo dentale.

 

HS3ST3A1

Meno noto in ambito odontoiatrico, questo gene è coinvolto nella modificazione dei proteoglicani dell’eparan solfato, molecole cruciali per la segnalazione cellulare. Le varianti associate a HS3ST3A1 influenzano in particolare la dimensione bucco-linguale degli incisivi superiori.

Uno degli aspetti più affascinanti dello studio riguarda l’origine evolutiva di alcune varianti genetiche. Le varianti di HS3ST3A1 associate a denti più piccoli derivano da un segmento di DNA introgressato dai Neanderthal, ancora oggi presente soprattutto nelle popolazioni europee.

Questo suggerisce che parte della variabilità dentale moderna possa essere il risultato di antichi incroci tra Homo sapiens e Neanderthal, con effetti che persistono nella morfologia dentale attuale.

Per rafforzare le evidenze, i ricercatori hanno analizzato modelli murini geneticamente modificati. I topi con alterazioni dei geni Pitx2 e Hs3st3a1/Hs3st3b1 presentano:

  • molari di dimensioni ridotte,
  • anomalie nella forma delle cuspidi,
  • maggiore variabilità nella morfologia coronale.

Questi risultati confermano il ruolo diretto di questi geni nello sviluppo e nella regolazione delle dimensioni dentali.

Comprendere i meccanismi genetici che regolano la morfologia dentale non ha solo un valore evolutivo, ma apre prospettive concrete anche in ambito clinico e diagnostico. Dalla predisposizione a determinate caratteristiche dentali, fino alla comprensione delle basi biologiche di alcune anomalie di sviluppo, studi come questo contribuiscono a una visione sempre più integrata tra genetica, odontologia ed evoluzione umana.

Leggi lo studio completo.

 

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