INFODENT_8-9_2026

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Continuità delle cure orali nei pazienti HNC
Radiografia di paziente HNC
L'accesso alle cure odontoiatriche rappresenta un elemento essenziale per la salute a lungo termine dei pazienti per tumori della testa e del collo (head and neck cancer, HNC).

Tuttavia, come evidenziato da uno studio, garantire una presa in carico odontoiatrica continuativa per questa popolazione vulnerabile rimane una sfida rilevante nel sistema sanitario del Regno Unito.

Lo studio descrive l’esperienza sviluppata nel West Yorkshire, dove è stata introdotta una safe discharge network (SDN), una rete di collaborazione strutturata tra un centro di riferimento terziario e i servizi odontoiatrici di base, con l’obiettivo di tutelare la salute orale dei pazienti dopo il completamento delle terapie oncologiche.

I pazienti trattati per HNC presentano spesso condizioni di salute orale compromesse già al momento della diagnosi, con una maggiore prevalenza di malattia parodontale e carie rispetto alla popolazione generale. A ciò si aggiungono gli effetti a lungo termine delle terapie oncologiche, in particolare della radioterapia, che possono determinare xerostomia, trisma, disfagia, alterazioni del gusto e osteoradionecrosi.

Queste complicanze incidono in modo significativo sulla qualità di vita correlata alla salute orale e aumentano il rischio di carie da radiazioni e di eventi avversi legati a procedure odontoiatriche anche minori, come le estrazioni dentarie. Lo studio riporta che l’osteoradionecrosi si verifica in circa l’8% dei pazienti con HNC, spesso in associazione a estrazioni eseguite in aree irradiate.

Nonostante il bisogno clinico elevato, l’accesso alle cure odontoiatriche di mantenimento risulta complesso. Le difficoltà sono amplificate da fattori socioeconomici, che incidono sia sulla probabilità di sviluppare un tumore testa-collo sia sulla possibilità di accedere ai servizi odontoiatrici, con barriere legate a costi, trasporti, disponibilità di studi dentistici e fiducia nel sistema di cura.

Gli autori sottolineano il ruolo centrale dei consulenti in odontoiatria restaurativa nel percorso di trattamento dei pazienti con HNC, sia nella fase pre-terapia oncologica sia nella gestione delle riabilitazioni complesse. Tuttavia, l’efficacia di questi interventi dipende in modo determinante dalla possibilità per il paziente di accedere a cure odontoiatriche di supporto e mantenimento nel lungo periodo.

Lo studio evidenzia come, in assenza di un percorso strutturato, il rischio sia una rapida deteriorazione della salute orale, con conseguenze cliniche, psicologiche ed economiche rilevanti, sia per il paziente sia per il sistema sanitario.

 

La safe discharge network del West Yorkshire

Per rispondere a queste criticità, nel West Yorkshire è stata sviluppata una safe discharge network basata su una collaborazione multi-organizzativa tra ospedale e odontoiatria territoriale. Il modello è stato costruito attraverso analisi dei bisogni, valutazione dei percorsi assistenziali e indagini sul livello di fiducia e competenza dei professionisti odontoiatrici nel trattare pazienti con HNC.

Un’indagine condotta tra oltre 500 studi dentistici ha individuato tre principali barriere all’erogazione delle cure: formazione e sicurezza clinica dei professionisti, aspetti remunerativi e accesso ai servizi specialistici. A partire da questi risultati, è stata avviata una rete iniziale di otto studi odontoiatrici, supportati da sessioni formative periodiche e da un accesso semplificato alla consulenza specialistica e ai percorsi di invio verso il centro di riferimento.

A distanza di due anni dall’avvio della rete, i dati raccolti mostrano un aumento significativo della fiducia dei dentisti nel fornire cure a pazienti trattati per HNC, in particolare per quanto riguarda la valutazione clinica, la prevenzione, la gestione della carie e della malattia parodontale, i trattamenti endodontici e protesici.

Gli autori sottolineano come questo modello, pragmatico e flessibile, abbia consentito di superare alcune barriere strutturali senza richiedere risorse organizzative complesse, valorizzando la comunicazione e il coordinamento tra assistenza primaria e specialistica.

Lo studio conclude evidenziando la necessità di percorsi dedicati e di reti collaborative per garantire un accesso equo e sicuro alle cure odontoiatriche nei pazienti con tumori testa-collo. In un contesto di crescente complessità clinica e di disuguaglianze nell’accesso alle cure, la safe discharge network rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra livelli assistenziali possa contribuire a migliorare gli esiti di salute orale e la qualità di vita di una popolazione particolarmente fragile.
 

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