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Giornata Mondiale della Terra, Anelli (FNOMCeO): “Prendersi cura della Terra per preservare la nostra salute. I Governi continuino a investire sulle politiche di sostenibilità ambientale”

23 Aprile 2020

Giornata Mondiale della Terra, Anelli (FNOMCeO): “Prendersi cura della Terra per preservare la nostra salute. I Governi continuino a investire sulle politiche di sostenibilità ambientale”

 

 

Prendersi cura della Terra per preservare la nostra salute. Lo impone l’articolo 5 del Codice di Deontologia Medica. Lo ribadisce oggi la Federazione degli Ordini dei Medici, FNOMCeO, nel giorno in cui, in ogni angolo del globo, si celebra, con manifestazioni ‘virtuali’ per la pandemia di Covid-19, la cinquantesima Giornata Mondiale della Terra, dedicata quest’anno alle azioni per il clima.

 

“L’Articolo 5 del nostro Codice di Deontologia medica è dedicato alla Promozione della salute, all’ambiente e alla salute globale – spiega il presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli -. Questo per sottolineare la stretta correlazione tra l’ambiente di vita e di lavoro e la salute, individuale e collettiva, ed esortare il medico ad adoperarsi per una pertinente comunicazione sull’esposizione e sulla vulnerabilità a fattori di rischio ambientale e a favorire un utilizzo appropriato delle risorse naturali, per un ecosistema equilibrato e vivibile anche dalle future generazioni”.

 

Con queste premesse, la FNOMCeO è attiva da anni, con la sua Commissione “Salute e ambiente”, coordinata da Emanuele Vinci, nel promuovere corsi di aggiornamento e progetti. Tra gli ultimi, la Rete Italiana Medici Sentinella per l’Ambiente, che, messa in atto in collaborazione con Isde Italia, Medici per l’Ambiente, ha l’obiettivo di definire e proporre una strategia per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute dell’uomo e del pianeta.

 

“È solida l’evidenza scientifica che lega i livelli di inquinanti a diverse patologie e che dimostra gli effetti diretti e indiretti dei cambiamenti climatici sulla salute – continua Anelli -. Anche per il Covid-19 alcuni studi stanno indagando una possibile relazione, ancora tuttavia da verificare, con l’inquinamento atmosferico”.

“Per quanto riguarda l’attuale pandemia, la reale e concreta preoccupazione è che il depauperamento degli Stati porti i Governi a diminuire gli investimenti sulle energie rinnovabili e sulle politiche di sostenibilità ambientale, ritornando a processi produttivi più a buon mercato e più inquinanti – conclude -. Questo non deve accadere: la crisi dei sistemi sanitari ed economici, messi a dura prova dal Covid-19, non deve essere motivo per far passare in secondo piano le azioni per il clima. Per questo rinnoviamo l’appello ai Governi perché continuino a investire sulle politiche di tutela ambientale e riducano le emissioni di anidride carbonica e, in generale, di gas serra”.

 

Leggi la scheda di Dottoremaeveroche, il sito anti- fake news di FNOMCeO, dedicata ai cambiamenti climatici.

 

Ufficio Stampa e Informazione FNOMCeO