Stampanti 3D
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Il colore e l'aspetto dei denti è un fenomeno complesso, condizionato da molti fattori come la luce, la traslucenza, l'opacità, la diffusione della luce, la lucentezza, l'occhio umano e il cervello che influenzano la percezione generale del colore dei denti stessi. La misurazione del loro colore è possibile attraverso una serie di metodi, tra cui la valutazione visiva con guide di tonalità, la spettro-fotometria, la colorimetria e l'analisi computerizzata delle immagini digitali. Questi metodi sono stati utilizzati con successo per misurare i cambiamenti longitudinali del colore dei denti quando la dentizione è stata sottoposta a procedure di sbiancamento.
L'applicazione della scienza del colore in odontoiatria ha permesso la misurazione del colore dei denti in modo oggettivo e lo spazio di colore più comunemente usato è il CIELAB (Commission Internationale de l'Eclairage). In effetti, molti ricercatori di diversi paesi hanno riportato i valori di L*, a* e b* per i denti misurati in vivo, utilizzando tecniche strumentali come spettro-fotometri, colorimetri e analisi di immagini digitali. In generale, questi studi mostrano una vasta gamma di valori L*, a* e b*, ma mostrano costantemente che c'è un contributo significativo del valore b* o giallo nel colore naturale dei denti. Ulteriori sviluppi nella scienza del colore hanno portato alla descrizione del bianco dei denti e dei cambiamenti nel bianco dei denti, basati su indici di bianco, con il più rilevante e applicabile indice di bianco WIO, che è una versione modificata dell'indice di bianco CIE.
Morfologia, Texture e Colore sono la base del successo protesico dall’aspetto naturale per ridurre i passaggi necessari rispetto ai metodi tradizionali.
Software con algoritmi estremamente raffinati e rifiniture di superficie ben calibrate sono principi basilari per la produzione dei denti, insieme alla corretta riproduzione del loro colore.
Il metodo Sottrattivo, il fresaggio, limita moltissimo la possibilità di ottenere restauri mimetici. Questa tecnologia, infatti, lavora su materiali a gradiente stratificato non modificabile, ma soprattutto ha una bassissima possibilità di modulare il valore del restauro, cioè la sua Luminosità. Il successo estetico è, quindi, determinato dal gradiente di saturazione della tinta e dalla luminosità.
La metodologia DFAB, grazie alla tecnologia Photoshade brevettata da DWS, consente, partendo da un file .stl ottenuto da una scansione intraorale o da modello, la selezione libera del croma e della saturazione del colore della protesi, riproducendo il colore specifico dei denti del singolo paziente, per un risultato del tutto naturale.
Tutto ciò avviene in un modo simile al metodo analogico del Laboratorio con la stratificazione delle trasparenze, con la quale si crea un gradiente di Luminosità.
Il Professionista può selezionare gli estremi della saturazione necessaria scegliendo, ad esempio, i codici colore da A1 ad A3.5, oltre all’esatta posizione ed ampiezza del gradiente che si intende ottenere, con completa libertà su tutta la superficie.
Il software Nauta Photoshade riproduce in tempo reale l’anteprima del restauro supportato con il gradiente adattivo selezionato e, ricevuta conferma dall’operatore, effettua la stampa 3D ottenendo il risultato più realistico possibile.
Grazie all'alta precisione e accuratezza, DFAB permette il fitting accurato e la corretta occlusione.
La protesi ottenuta è pronta ad essere inserita nella bocca dei pazienti dopo pochi passaggi di finitura: rimozione facilitata dei supporti, lavaggio in alcool e asciugatura, stabilizzazione in forno DCURE a ciclo ibrido con calore e luce UV (pochi minuti) per la definizione della Texture di superficie e, infine, l’ ulteriore caratterizzazione e/o lucidatura glasura.
DFAB® utilizza cartucce monouso di materiale in Classe IIa certificato CE.
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