
Dott. Morroni, quali caratteristiche deve possedere un sostituto osseo ideale?
Che sia omologo, eterologo o sintetico, esso deve avere caratteristiche strutturali e proprietà biologiche tali da garantire il successo clinico; biologicamente, deve mediare il reclutamento di cellule e precursori ossei e avere un effetto bioattivo sul processo di osteogenesi.
La sua struttura tridimensionale dovrebbe fungere da impalcatura per l’adesione e la penetrazione al suo interno di cellule e vasi sanguigni e la deposizione di nuova matrice ossea, per essere infine completamente rimodellato in nuovo tessuto vitale del paziente.
Tra i sostituti ossei più performanti, le paste sono largamente utilizzate perché pratiche da maneggiare, si adattano facilmente al sito d’impianto e possono contare su una cinetica di osteointegrazione e di rimodellamento accelerata.
Negli ultimi anni Bioteck ha lavorato al miglioramento delle caratteristiche reologiche delle paste d’osso. Con quali risultati?
Le paste rappresentano una valida alternativa agli innesti ossei tradizionali, ma spesso i carrier impiegati presentano proprietà reologiche non idonee a garantire un buon handling e a resistere al dilavamento durante l’impianto in ambiente sanguinolento. Per questo abbiamo sviluppato Activabone®, una linea di paste d’osso eterologhe di seconda generazione, caratterizzate da uno straordinario equilibrio tra proprietà reologiche e biologiche, nate dalla combinazione di un idrogel polimerico di grado medicale, da noi sviluppato e brevettato, con DBM, granuli o chips ossee di origine equina ottenuti per mezzo della consolidata tecnologia Zymo-Teck®.
Mettiamo così a disposizione dei chirurghi dei biomateriali compositi con consistenza, malleabilità proprietà reologiche variabili in virtù della visco-elasticità modulabile della componente gelificata.
Come è possibile variare e ottimizzare la viscosità e quali sono i vantaggi?
Aggiungiamo ai polimeri una specifica quantità di una molecola con funzione visco-modulante, l’Acido Ascorbico (Vitamina C), al fine di ottenere densità e viscosità desiderate, sfruttando la sua capacità di modulare il cross-linking delle catene polimeriche durante la sterilizzazione a raggi Beta delle paste d’osso in cui è miscelato.
Variandone opportunamente la dose, è possibile ottenere sostituti ossei pronti all’uso estremamente versatili, aventi proprietà biologiche, biomeccaniche, consistenza, malleabilità e adesività controllate, tali da adattarsi perfettamente alla specifica geometria dei difetti ossei di qualunque dimensione o forma.
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