
È il 1997 l’anno in cui l’ingegnere pakistano Mohammad Zia ChistiIl lancia sul mercato un nuovo dispositivo ortodontico denominato Invisalign, un’alternativa all’ortodonzia tradizionale.
Da allora il mercato del prodotto comincia ad espandersi: la diffusione ha fatto i suoi frutti, il prodotto piace e vende. La richiesta è così grande che altre ditte iniziano a loro volta la produzione.
Il prodotto vede la più grande diffusione, e molti laboratori ortodontici iniziano la loro volta la produzione. Alcuni competitor offrono beni complementari e servizi collegati, sempre più mirati al miglioramento degli allineatori in rapporto alle effettive richieste cliniche.
Ed è in questa ottica che all’interno degli allineatori Smart Evolution è nato il Kit Expander. Questo è un dispositivo ausiliario inserito negli allineatori, che permette di fare dei movimenti che con i soli allineatori risultano difficili, se non impossibili.
Lo scopo di questo accessorio è quello di realizzare un’espansione trasversale dell’arcata. Normalmente l’espansione che otteniamo principalmente sugli adulti è dentoalveolare, mentre nei pazienti in crescita riusciamo ad ottenere anche una componente scheletrica.
Nello specifico la barra expander funziona come un’espansione lenta paragonabile al quad helix; al contrario del quad helix o di altri dispositivi di espansione meccanica, tipo Espansore Rapido del Palato, questo ausiliario consente di lavorare in 3D, cioè in tutte le direzioni dello spazio e sui cinque assi.
In effetti avendo non un punto di contatto sull’ elemento, ma una superficie di contatto che sia palatina o linguale, possiamo fare oltre l’espansione corporea, anche tutti i movimenti di tip, di torque, di rotazione dei denti, di estrusione e di intrusione, chiaramente con i limiti del caso.
Si riesce quindi a lavorare sulla tridimensionalità dell’elemento. Inoltre si è osservato che, utilizzando l’ausiliario kit Expander, il fit dell’allineatore migliora notevolmente col tempo, anche se utilizzato nei casi più complessi.
Inoltre, l’utilizzo di un rialzo della masticazione a livello retroincisivo, permette di aumentare la dimensione verticale, successivamente compensata ottenendo l’ingranaggio di tutti gli elementi diatorici.
Chiaramente il vantaggio nel creare espansione e di aumentare la dimensione verticale è quello di ottenere più spazio per l’allineamento, riducendo drasticamente eventuali riduzioni interprossimali degli elementi dentali, al fine di ottenere un allineamento corretto.
Prof. Daniele Francioli
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