È una complicanza abbastanza frequente nella pratica implantologica e, se gestita in modo improprio, può allungare i tempi e aumentare l’invasività dell’intervento.
L’obiettivo è recuperare la vite senza stressare la connessione implantare, mantenendo l’impianto riutilizzabile e la procedura più prevedibile, in modo rapido. Se il tentativo manuale fallisce, oppure gli strumenti ultrasonici non permettono di liberare il frammento, entra in gioco questa fresa speciale a rotazione antioraria, progettata per affrontare rapidamente la criticità.
La C207.012 LEFT consente di lavorare sulla vite fratturata preservando la filettatura interna dell’impianto. La rotazione inversa crea un progressivo effetto di “presa”: lo strumento si ancora al moncone della vite e ne favorisce lo svitamento in modo controllato e sicuro. In questo modo si riducono i rischi di danneggiare l’impianto e aumentano le probabilità di successo clinico.
La versione XL, con lunghezza totale di 34 mm, migliora accesso e manegevolezza quando l'impianto è vicino ai denti naturali o in aree difficili da raggiungere, incrementando precisione e controllo. Se, nonostante ciò, la vite non si rimuove come previsto, si può passare alla C207.FGSL: una fresa che lavora solo in testa, con la parte laterale liscia, per asportare completamente il frammento con un movimento di "va e vieni" fino alla sua eliminazione.

