Perché Renfert ha deciso di dedicarsi specificamente alla stampa a filamento?
Da decenni Renfert analizza in modo sistematico le reali esigenze quotidiane di laboratori odontotecnici e studi dentistici, sviluppando soluzioni pratiche, affidabili e orientate all’applicazione clinica.
Abbiamo iniziato a occuparci della stampa 3D già da oltre dieci anni, compresi i procedimenti basati su resina. Oggi, in questo ambito, il mercato offre numerosi sistemi performanti ed evoluti. Allo stesso tempo, però, abbiamo riconosciuto una criticità concreta: la stampa a resina, seppur veloce nella fase di produzione, richiede obbligatoriamente un post processing strutturato. Lavaggio chimico, fotopolimerizzazione e manipolazione di sostanze pericolose comportano passaggi aggiuntivi e laboriosi. In particolare, nell'assistenza diretta al paziente, questi aspetti costituiscono un fattore di disturbo rilevante. L’obiettivo era quindi offrire una vera alternativa: una stampa 3D dentale semplice, pulita e intuitiva, senza post processing e senza l’impiego di sostanze chimiche, perfettamente integrabile nel workflow quotidiano dello studio e del laboratorio – la stampa a filamento.
Come si presentava inizialmente questa soluzione e quale strategia di sviluppo ha seguito Renfert?
L’impulso iniziale è nato dalla collaborazione con un Key Opinion Leader nel campo dell’ortodonzia.
In questo contesto sono state raccolte le prime esperienze pratiche con la stampa a filamento utilizzando il sistema SIMPLEX 1. Nella fase iniziale la tecnologia presentava comprensibilmente alcuni limiti, soprattutto in termini di precisione e gamma di materiali disponibili. Per questo motivo ci siamo concentrati in modo mirato sui modelli ortodontici. In collaborazione con l'università Ludwig Maximilian (LMU) di Monaco abbiamo condotto studi scientifici per validare il processo e ottenere dati affidabili per l’utilizzo in ambito dentale. È stato dimostrato, tra l’altro, che i modelli stampati non subiscono deformazioni durante la termoformatura degli aligner.
I risultati sono stati molto incoraggianti. Allo stesso tempo, era evidente che il pieno potenziale della stampa a filamento dentale, al di là dell'ortodonzia, sarebbe stato raggiunto solo attraverso un'ulteriore sviluppo in termini di precisione, sicurezza e varietà di indicazioni.
Nonostante i risultati positivi, c'erano ancora aspetti critici?
Sì. Sebbene la qualità di stampa fosse già elevata, la stampante utilizzata si basava su una piattaforma non progettata specificamente per applicazioni dentali. Nell’utilizzo quotidiano è emerso che ergonomia, intuitività, manutenzione e stabilità del processo non soddisfacevano completamente i requisiti tipici degli studi e dei laboratori odontotecnici. Per questo Renfert ha deciso consapevolmente di sviluppare un sistema proprio, ripensando da zero come dovrebbe essere progettato oggi – e in futuro – un sistema di stampa 3D a filamento per applicazioni dentali professionali.
Qual è il risultato di questo percorso di sviluppo?
Il risultato è il sistema SIMPLEX 2 SX. Oltre a un utilizzo estremamente intuitivo e a un software sviluppato specificamente per applicazioni dentali, il sistema è stato completamente ri-progettato anche dal punto di vista hardware.
Grazie a un ugello da 0,25 mm, a un piano di stampa sviluppato appositamente e a una guida del filamento all'interno del vano di stampa temperato, il sistema consente applicazioni che vanno ben oltre i modelli tradizionali. Oggi, oltre ai modelli ortodontici e ai portaimpronte individuali, è possibile stampare in modo affidabile anche provvisori a breve e lungo termine. Un elemento chiave è il software: riconosce automaticamente l’indicazione clinica, supporta attivamente l’utente nel corretto posizionamento degli oggetti e aiuta a prevenire errori, garantendo al tempo stesso la necessaria resistenza meccanica dei manufatti. Parallelamente lavoriamo su nuove indicazioni, come la dima chirurgica, e in collaborazione con università su nuovi materiali, ad esempio filamenti a base di zirconia.
La stampa a filamento sostituirà la stampa con resine?
No, assolutamente no. Le due tecnologie convivono e si completano. La stampa in resina mostra i suoi punti di forza soprattutto in caso di grandi produzioni. La stampa a filamento, invece, è particolarmente interessante per applicazioni unitarie e oggetti di piccole dimensioni, ad esempio nel campo della protesi implantare e nella realizzazione di provvisori.
In questi contesti è estremamente competitiva: non richiede post processing, non utilizza sostanze pericolose, si integra direttamente nel workflow digitale e offre costi di stampa molto contenuti. Inoltre, la stampa 3D a filamento non è solo una valida integrazione alla stampa con resina, ma anche ad altre tecnologie produttive come con le fresatrici. In particolare, per lavori di piccole dimensioni, permette di non occupare costosi apparecchi, garantisce elevata flessibilità operativa, riduce gli sprechi di materiale e consente una produzione economicamente efficiente, evitando cicli produttivi superflui. La stampa 3D a filamento con SIMPLEX 2 SX ha quindi il potenziale per diventare una vera e propria rivoluzione nel flusso di lavoro digitale.
Riteniamo che le diverse tecnologie si completino a vicenda in modo ideale, ciascuna nel campo in cui può sfruttare al meglio i propri punti di forza specifici.
Uno sguardo al futuro?
Preferiamo, per ora, non anticipare troppo. Molti aspetti si apprezzano al meglio dal vivo. Le foto sono spesso più eloquenti di mille parole. Il modo migliore per conoscere il SIMPLEX 2 SX è scoprirlo personalmente alle prossime fiere e manifestazioni del settore dentale.
Approfondisci le caratteristiche di SIMPLEX 2 SX nella scheda prodotto dedicata.
Esplora le applicazioni di SIMPLEX 2 SX attraversola testimonianza dell'Ing. Salamini.

