Un nuovo studio ha portato alla luce una connessione sorprendente: alcuni batteri presenti nella saliva e sulla lingua possono influenzare il rischio di sviluppare tumori orali e orofaringei.
Il gruppo di ricerca internazionale ha utilizzato una metodologia genetica avanzata, la randomizzazione mendeliana, per comprendere se esista una relazione di tipo causale tra microbioma orale e carcinoma squamoso orale e orofaringeo (OOPSCC).
Attraverso l’analisi dei dati genetici di oltre 3.900 individui provenienti da grandi database internazionali, i ricercatori hanno potuto isolare l’effetto specifico di diversi microrganismi, superando i limiti degli studi osservazionali tradizionali.
Lo studio ha identificato 13 gruppi batterici (taxa) con un legame diretto con il rischio o la protezione nei confronti del carcinoma orale e orofaringeo.
- Batteri associati a un rischio aumentato: Prevotella, Neisseria, Veillonella, Granulicatella, Treponema e Streptococcus. Questi microrganismi, spesso coinvolti in processi infiammatori cronici, potrebbero contribuire alla trasformazione tumorale delle cellule epiteliali orali.
- Batteri con possibile effetto protettivo: Haemophilus, Porphyromonas asaccharolytica, Solobacterium, Campylobacter e Lachnoanaerobaculum. Alcuni di essi sembrano promuovere l’equilibrio del microbiota orale o modulare positivamente la risposta immunitaria, riducendo il rischio oncologico.
Particolarmente interessante il ruolo del genere Streptococcus: già in passato alcune specie come S. anginosus e S. mitis erano state correlate alla carcinogenesi oro-digestiva, e questo studio ne conferma la rilevanza genetica.
Secondo gli autori, questa è una delle prime prove genetiche del ruolo causale del microbioma orale nei tumori del cavo orale e dell’orofaringe.
La scoperta apre prospettive concrete per:
- sviluppare biomarcatori diagnostici non invasivi, basati sull’analisi salivare;
- progettare strategie preventive personalizzate, mirate a mantenere o ripristinare l’equilibrio del microbiota;
- integrare la modulazione del microbioma nei protocolli terapeutici oncologici.
Il microbioma orale rappresenta una delle frontiere più promettenti della ricerca medica. Capire come le comunità batteriche interagiscono con la genetica dell’ospite e con i fattori ambientali potrebbe rivoluzionare il modo in cui preveniamo e trattiamo molte patologie.
Come sottolineano gli autori, “preservare l’equilibrio microbico del cavo orale potrebbe essere una chiave fondamentale per la prevenzione dei tumori orali”.

