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L'importanza dell'anatomia topografica nella medicina estetica del volto
di
Primo piano di volto di donna con topografica
Conoscere le strutture anatomiche e le aree a rischio del volto è essenziale per pianificare i trattamenti estetici, ridurre il rischio di complicanze e gestirle quando si presentano.

Autore: Dr. Michele Cassetta, Direttore scientifico MEO Academy


Dal 30 maggio 2023 i laureati in Odontoiatria possono praticare trattamenti di medicina estetica non invasivi e minimamente invasivi, al terzo inferiore, terzo medio e terzo superiore del volto, senza più alcuna limitazione distrettuale. La formazione riveste un ruolo fondamentale e si deve essere consapevoli che soltanto una conoscenza approfondita permette di praticare in sicurezza ed è necessario conoscere tutte le possibili complicanze, per prevenirle, riconoscerle e trattarle efficacemente.

Il volto umano può essere diviso in 3 distretti e a questi corrispondono diversi livelli di complicanze possibili: il terzo superiore; il terzo medio; il terzo inferiore.

Nel terzo superiore e medio si comprende: la fronte, le tempie, il naso, il solco lacrimale, le pieghe perioculari, le guance.

Nel terzo medio e inferiore del viso: il naso, le guance, la piega naso-labiale, la piega labio-mentale, le labbra, la jawline, il mento.

Dando scontato che alcuni effetti collaterali dopo i trattamenti estetici del volto, come gonfiori, eritemi e ecchimosi, sono piuttosto comuni e non destano preoccupazione, è fondamentale conoscere la natura delle complicanze vere e proprie, quelle che possono invece creare problemi permanenti e sequele significative. Per questo conoscere l'anatomia topografica del volto, per regioni, risulta fondamentale per eseguire trattamenti in sicurezza.

 

La regione frontale

Per prevenire complicanze in questa regione è necessario conoscere il muscolo frontale, nella sua variabilità. Trattamenti errati con tossina botulinica, possono causare inestetismi importanti, come le ptosi del sopracciglio che, anche se passeggeri, creano problemi al paziente. In caso di trattamenti iniettivi biorivitalizzanti o voluminizzanti, meno comuni in questa zona anatomica, possono presentarsi complicanze vascolari, come ecchimosi e non vascolari, come noduli.

 

La regione glabellare

La glabella corrisponde alla massima prominenza dell’osso frontale nella sua porzione più inferiore, è limitrofa all’osso nasale e alle cavità orbitali ed è situata nella zona di cute localizzata fra le due arcate sopraccigliari. In questa zona i muscoli che la compongono sono molto vicini tra loro e si interfacciano a diversi livelli e profondità. È una zona fittamente vascolarizzata da arterie e vene che possono avere stretti rapporti con le arterie e le vene dell’occhio: in conseguenza di ciò le complicanze vascolari anche di tipo ischemico, soprattutto per trattamenti volumizzanti con filler, possono variare, fino a portare a forme davvero gravi che arrivano alla cecità.

 

La regione nasale

La regione dei tessuti molli del naso presenta una rete vascolare situata nel derma e che irrora la radice, il dorso, la base e la punta. È importante non dimenticare i piccoli vasi che decorrono intorno le narici. La vascolarizzazione di questa zona è deputata soprattutto all’arteria faciale e ha inizio dal basso, nel punto in cui l’arteria di ciascun lato, in prossimità dalla commissura labiale, si dirige verso la piramide nasale costeggiandola (cambiando nome in arteria angolare) e decorrendo lateralmente al dorso del naso fino al canto mediale dell’occhio, si anastomizza con i rami discendenti dell’arteria oftalmica (ramo della arteria carotide interna). Il naso è una zona estremamente delicata e vascolarizzata e le complicanze possono essere temibili. È consigliabile procedere a trattamenti iniettivi in questa zona, solo dopo aver acquisito una solida conoscenza dell'anatomia, delle tecniche iniettive e dell'uso della ialuronidasi. La possibilità di fenomeni ischemici, fino alla cecità permanente, devono sempre far stare in guardia.

 

La regione perioculare

È una regione che corrisponde alla più temibile tra le complicanze possibili, la cecità, che sebbene sia un evento avverso molto raro, è sempre in agguato. Tuttavia la possibilità che si presentino altre conseguenze, effetti collaterali e complicanze in questa zona non è meno significativa e pertanto l’operatore che si appresta a intervenire su un tear trough o a livello orbitale deve agire con estrema cautela. E’ importante sottolineare che gli effetti avversi sono quasi esclusivamente da attribuire all’uso dell’iniezione di filler a base di acido ialuronico, soprattutto se questo presenta un elevato valore viscoelastico.

 

La regione delle tempie

Si tratta di una zona molto vascolarizzata e di spessore molto limitato. Esiste pertanto la possibilità che un evento avverso, una conseguenza o una complicanza si manifesti nel corso di un piano terapeutico con iniezione di filler di acido ialuronico, biorivitalizzante o volumizzante. La presenza dell’arteria temporale superficiale e dei suoi rami infatti deve portare l’operatore ed utilizzare tutte le cautele possibili.

 

La regione delle pieghe nasolabiali

Questa zona del volto presenta il decorso dell’arteria angolare o laterale del naso, ramo dell’arteria faciale, proveniente dalla carotide esterna, che si porta in alto fino ad anastomizzarsi con l’arteria oftalmica, ramo della arteria carotide interna. E’ pertanto una zona anatomica del volto da tenere in assoluta considerazione per l'elevata incidenza di trombosi da inoculazione intravasale di filler a base di acido ialuronico o da compressione esterna di questo vaso, che presenta una varietà anatomica davvero notevole. Il rischio che a seguito dell’inoculazione di agenti volumizzanti si manifesti una cecità conclamata è davvero reale.

 

La regione delle guance

La regione delle guance è considerata una zona del volto a basso rischio, pur essendo possibili eventi avversi per la presenza della ghiandola parotide e del nervo faciale, VII paio dei nervi cranici. L’odontoiatra che si appresta a trattare un inestetismo in questa zona, deve prestare particolare attenzione ad entrambe le strutture, ghiandolare e nervosa, al fine di evitare complicanze difficilmente risolvibili.

 

La regione delle labbra

Le labbra rappresentano una zona anatomica a basso rischio di complicanze ma ad elevato rischio di conseguenze negative ed effetti collaterali. L'arteria labiale superiore ed inferiore, rami dell'arteria faciale, devono essere sempre tenute in considerazione, per complicanze di natura ischemica, prevalentemente compressiva. Gli eventi avversi devono essere ricondotti non soltanto ai vermigli ma anche alle zone anatomiche periorali quali il prolabio e la zona delle commissure, ove troviamo i modioli. Prima di procedere a qualunque tipo di trattamento iniettivo a base di filler a livello della labbra, è indispensabile conoscere l'utilizzo della ialuronidasi. Importanti inestetismi possono verificarsi anche per l’uso di tossina botulinica da parte di operatori inesperti o imprudenti.

 

La regione del mento

È una regione a basso rischio di complicanze ed eventi avversi.

 

La regione della linea mandibolare

La regione della linea mandibolare o jawline è sede di complicanze di bassa entità e frequenza. E' comunque necessario prestare attenzione alla presenza dell'arteria faciale che, con una grande variabilità, si superficializza davanti al muscolo massetere e risale verso le commissure orali. Gli eventi avversi più frequenti sono legati al malposizionamento dei fili di trazione o ad eventi infettivi che li riguardano. Pertanto la loro rimozione immediata in presenza di eventi avversi è la metodica da adottare quando si presentano questi casi.

In conclusione, dopo il passaggio della Legge 34, ogni Odontoiatra ha l'obbligo almeno di essere informato sulla natura dei trattamenti di medicina estetica del volto e chi desidera eseguirli, si dovrà formare adeguatamente. Partendo dalla certezza che solo la conoscenza approfondita dell'anatomia, dei materiali e delle tecniche iniettive, permette di prevenire le sempre possibili complicanze e gestirle in sicurezza, quando si manifestano.

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Autore: Dr. Michele Cassetta
Medico chirurgo, odontoiatra e docente universitario.
Dr. Michele Cassetta
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