Dopo un’estrazione, un intervento parodontale o implantare, oppure in presenza di una lesione della mucosa, l’organismo attiva una sequenza precisa di eventi: emostasi, infiammazione, proliferazione cellulare e rimodellamento. Il risultato dipende dall’equilibrio tra questi passaggi e dalle condizioni locali in cui le cellule devono ricostruire il tessuto danneggiato. [1]
In questo processo, un ruolo centrale è svolto dalla matrice extracellulare, la struttura che sostiene le cellule e ne orienta la migrazione. Tra i suoi componenti più studiati c’è l’acido ialuronico, una molecola naturalmente presente nei tessuti connettivi. La sua capacità di trattenere acqua contribuisce a mantenere un ambiente idratato, mentre il coinvolgimento nei processi di adesione, migrazione e proliferazione cellulare ne ha favorito l’impiego come coadiuvante in diversi ambiti dell’odontoiatria. [2]
Che cosa mostrano le evidenze più recenti
I risultati più interessanti arrivano dalla parodontologia. L’impiego aggiuntivo dell’acido ialuronico nella chirurgia rigenerativa dei difetti intraossei è stato associato a una maggiore riduzione della profondità di sondaggio e a un guadagno di attacco clinico. I benefici osservati non sono però uniformi, perché protocolli e materiali utilizzati possono variare sensibilmente. [3]
Possibili miglioramenti dei principali parametri clinici emergono anche nella terapia parodontale non chirurgica, sebbene la qualità complessiva delle evidenze sia considerata moderata. [4]
Più incerti sono invece i risultati nella preservazione dell’alveolo post-estrattivo: in alcuni casi l’associazione dell’acido ialuronico con un sostituto osseo ha favorito il mantenimento dei volumi, mentre in altri non sono stati rilevati vantaggi significativi. [2]
Perché associare gli aminoacidi
Da qui nasce l’interesse verso formulazioni che associano l’acido ialuronico a specifici aminoacidi. L’obiettivo è unire un ambiente idratato e favorevole all’attività cellulare alla disponibilità locale di componenti coinvolti nella formazione della matrice extracellulare. La risposta clinica può tuttavia cambiare in base alla formulazione, alla modalità di applicazione e alle condizioni del paziente.
In 36 persone con diabete di tipo 2 sottoposte a estrazioni bilaterali, i siti trattati con un gel contenente ialuronato di sodio e aminoacidi hanno mostrato migliori indici di guarigione e una maggiore chiusura dell’alveolo nelle prime due settimane. Sono comunque necessarie ulteriori conferme cliniche e istologiche. [5]
Risultati più recenti, ottenuti su 44 pazienti diabetici, indicano un miglioramento dell’indice di guarigione ai giorni 7 e 14 con una formulazione contenente acido ialuronico e sei aminoacidi. Non è stata invece osservata una maggiore velocità di chiusura dell’alveolo. Il dato suggerisce quindi un possibile beneficio sulla qualità della risposta tissutale precoce, senza dimostrare una chiusura più rapida della ferita. [6]
Dalla ricerca alla pratica clinica
Tra le soluzioni nate dall’associazione tra acido ialuronico e aminoacidi rientra AMINOGAM®, linea di dispositivi medici di classe IIa sviluppata da Professional Dietetics e distribuita da Polifarma Benessere. Le formulazioni in gel, collutorio e spray associano acido ialuronico, glicina, L-prolina, L-lisina e L-leucina e sono destinate a coadiuvare i processi di riparazione della mucosa orale in differenti condizioni cliniche. [7]
La linea comprende anche AMINOGAM® 6 Gel Sterile, una formulazione professionale in siringa che aggiunge L-alanina e L-valina alla combinazione di aminoacidi già presente. [8]
L’interesse verso queste associazioni riflette un approccio sempre più attento alla biologia della guarigione: non soltanto controllare dolore e infiammazione, ma creare condizioni locali favorevoli al recupero dei tessuti. Le evidenze disponibili aprono prospettive interessanti, soprattutto nelle prime fasi del processo, ma la scelta deve sempre tenere conto della formulazione utilizzata, delle indicazioni previste e delle condizioni cliniche del singolo paziente.
Bibliografia
- Latimer J. et al. Biological Principles for Success in Alveolar Bone, Soft Tissue, and Periodontal Regeneration. Journal of Periodontal Research, 2026. Consulta la fonte.
- Pizzolante T. et al. Hyaluronic acid as a promoter of the healing of post-extraction socket treated with the socket preservation technique: a systematic review. Frontiers in Oral Health, 2025. Consulta la fonte.
- Alrmali A.E. et al. Improving periodontal regeneration outcomes with hyaluronic acid: A systematic review and meta-analysis. Periodontology 2000, 2026. Consulta la fonte.
- Dababseh D. et al. Adjunctive use of hyaluronic acid in non-surgical periodontal therapy: A systematic review and meta-analysis. Journal of Dentistry, 2025. Consulta la fonte.
- Ruggiero T. et al. Hyaluronic Acid Treatment of Post-Extraction Tooth Socket Healing in Subjects with Diabetes Mellitus Type 2: A Randomized Split-Mouth Controlled Study. Journal of Clinical Medicine, 2024. Consulta la fonte.
- Ruggiero T. et al. Combining Hyaluronic Acid and Amino Acids for Improved Healing of Post-Extraction Tooth Socket in Type 2 Diabetes Mellitus Subjects: A Randomized Clinical Trial. Dentistry Journal, 2026. Consulta la fonte.
- Polifarma Benessere. Acido ialuronico e aminoacidi: l’efficacia di AMINOGAM®. INFODENT, 2025. Consulta la fonte.
- Polifarma Benessere. AMINOGAM® presenta la nuova siringa sterile con acido ialuronico e 6 aminoacidi. INFODENT, 2026. Consulta la fonte.


