Intervista
Gli impianti iuxtaossei nella moderna odontoiatria
DentalTech intervista l’Ing. Matteo Bonacina, fondatore e CEO dell’Azienda Ars &Technology, vero e proprio gioiello tra le numerose Hi-Tech Companies che forniscono oggi servizi personalizzati nel mondo dell’Odontoiatria Digitale italiana.
Dr. Francesco Mangano

Professore Associato, Digital Dentistry, Sechenov University, Mosca, Russia. Editore della Digital Dentistry Section del Journal of Dentistry (Elsevier) rivista Q1 con impact factor 4.4 e citescore 7.0. Socio Fondatore, Socio Attivo e Presidente (2024-2025) della Digital Dentistry Society (DDS) International. Direttore della Mangano Digital Academy (MDA), accademia che ha lo scopo di promuovere l’educazione nell’Odontoiatria Digitale. Ideatore del Corso “#ZEROMICRONS: la Precisione in Digital Dentistry”. Autore di 145 pubblicazioni su riviste internazionali indicizzate Pubmed e ad elevato impact factor, con un h-index di 54 (Google Scholar) e 40 (Scopus). Esercita la libera professione a Gravedona (Como), dedicandosi esclusivamente all’Odontoiatria Digitale, ed allo sviluppo ed all’applicazione di tecnologie innovative in Odontoiatria, come l’intelligenza artificiale, la realtà aumentata e la robotica. 

Francesco Mangano

Ciao Matteo, è un piacere intervistarti. Puoi raccontarci qualcosa di te? Quale la tua formazione, i primi progetti? Come è nata Ars&Technology? Per quale motivo hai iniziato ad interessarti di Odontoiatria? 

Ciao Francesco, il piacere è mio. Posso dirti che sono un ingegnere biomedico laureato al Politecnico di Milano nel 2006. Grazie ad un concorso delle 7 università Lombarde, tra cui Polimi, ho vinto un premio detto StartCup subito dopo la Laurea, su un progetto aziendale, che è poi divenuta la mia azienda, inizialmente incubata nell’Acceleratore d’impresa del Politecnico: il cuore del progetto e dell’azienda nascente erano (e tutt’ora dopo 15 anni è ancora un nostro prodotto con all’attivo 2000 casi nel mondo Fig. 1) le ricostruzioni craniche in ambito neurochirurgico e maxillofacciale. Mi sono interessato all’odontoiatria, perché in quegli anni, parliamo di 13 anni fa, alcune delle tecnologie in nostro possesso per gli ambiti medical (quali scanner, software e sistemi CNC) erano utili e fondamentali per quelle che allora erano le prime produzioni digitali cad/cam per il settore odontotecnico ed odontoiatrico.


 

Design di una cranioplastica
Fig. 1. Design di una cranioplastica.

 



Quando è nato in te l’interesse per gli impianti iuxta-ossei? E perché? 

Illuminante è stata la frequentazione della tua Digital Dentistry Society-DDS e l’incontro con il Prof. Carlo Mangano. Da ingegnere biomedico ho pensato da subito che la nostra ventennale competenza nel mondo dell’imaging e dello human design abbinata alle nuove tecnologie additive, poteva essere un punto di forza nella progettazione e produzione di questi dispositivi medici impiantabili. 


Quando avete iniziato l’avventura della stampa del titanio? Quando è nato il progetto Ti32? Quale il vostro livello di esperienza, oggi? Quanti impianti iuxta-ossei modellate e realizzate durante l’anno, oggi, per il solo mercato italiano?

Abbiamo intrapreso il percorso dell’additive manufacturing per la produzione di device in titanio nell’anno 2018 e da allora abbiamo iniziato il nostro percorso certificativo e di registrazione ministeriale come produttori di impianti customizzati. La nostra esperienza è cresciuta negli anni affinando sia le tecniche di design che produttive e ad oggi vantiamo circa 150 casi all’anno di implantologia iuxta ossea per il mercato italiano (cui si aggiungono mesh per rigenerazione ossea e i casi di ortognatica digitale) (Fig. 2). 


 

Design iuxta “screw retained”.
Fig. 2. Design iuxta “screw retained”.

 



Puoi descriverci, in breve, le fasi di lavoro che portano alla realizzazione e all’impiego clinico di un impianto iuxtaosseo full-digital? Quanto tempo occorre dalla fase di scansione, per poter arrivare all’intervento chirurgico? Quali indicativamente i costi? 

La produzione di un impianto iuxta parte dall’esame radiologico CBCT o CT generalmente con la produzione di una dima radiologica per il paziente. Segue il design del dispositivo seguendo le tipologie indicate dal medico: impianto con connessioni implantari o con monconi fissi, per tecnica “screw-retained” o “press-fit” (Fig. 3). Il progetto viene condiviso con il clinico mediante software di visualizzazione dedicati e si procede alla stampa in Selective Laser Melting del titanio medicale grado 23. Seguono i trattamenti termici, le verifiche geometriche e laddove necessario le riprese in macchina CNC per le connessioni implantari. Una volta lavato e decontaminato, il dispositivo è pronto per il confezionamento e la consegna alla clinica. I tempi, dalla ricezione dell’esame radiologico alla consegna del device, sono di 3 settimane lavorative. I prezzi variano dalle estensioni e tipologie (con monconi o connessioni implantari): il range è indicativamente dai 700 euro ai 2650 nei casi totali full arch con connessioni MUA.


 

Impianto iuxta con connessioni MUA.
Fig. 3. Impianto iuxta con connessioni MUA.

 



Come vedi il futuro dell’implantologia iuxtaossea, in Italia e nel mondo? Quali le innovazioni future? Voi impiegate l’Intelligenza Artificiale per la modellazione degli impianti? 

L’intelligenza artificiale è e sarà un contributo importante nella fase di imaging e di design; attualmente usiamo strumenti IA nella fase di segmentazione dei dicom, ma con un controllo continuo da parte dell’operatore. Gli impianti iuxta stanno vivendo una seconda giovinezza, e grazie alla precisione degli strumenti digitali unitamente alla scienza dei materiali, saranno sempre più impiegati nella soluzione delle piccole e grandi atrofie ossee dei mascellari.
 

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