Cera Fusion è un prodotto di nuova concezione che mi è stato proposto per una prova immediata il mese di Luglio 2015 e per la quale abbiamo previsto un test su 6 elementi singoli, di cui 3 diatorici e 3 incisivi. La “premessa” promessa dalla nota casa produttrice è molto interessante poiché alcune osservazioni critiche in merito alla durezza/abrasione della zirconia verso gli elementi in antagonismo hanno acceso dibattiti che, alla luce dei risultati oggi a disposizione, non sono meritevoli di indicazioni sia cliniche che tecnico/procedurali. Conosciamo la notevole durezza della zirconia monolitica (per la quale il prodotto è indicato) e sappiamo che l’abrasione da contatto è determinata dal grado di ruvidità superfi ciale di qualsiasi materiale, da qui la necessità di levigarlo al meglio perché possa scorrere col minor attrito da contatto possibile. L’inedita caratteristica (“premessa”) del prodotto Cera Fusion è quella di poter penetrare in profondità nella zirconia per pochi micron, conferendo alla superfi cie sigillo/compattezza e levigatezza, risultato che nel test estemporaneo ha dato immediato riscontro. La cottura con permanenza per 20 minuti a 920°C indicata per l’utilizzo corretto di Cera Fusion, ha stimolato la nostra curiosità verso eventuali effetti di variazione cromatica e di valore che la zirconia, secondo alcune case costruttrici, potrebbe avere a questa temperatura. L’esiguo numero di campioni in comparazione non ha mostrato apparenti variazioni in merito a croma e valore. I vantaggi sul responso cromatico e superfi ciale inducono a proseguire nei test per individuare eventuali differenze di risultato sulle diverse tipologie di zirconia, a differente percentuale di ittria.
Claudio Vittoni Odontotecnico
