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Un Odontotecnico “Speciale”

Ritratto di stefanodellavecchia
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16 Giugno 2015

Un Odontotecnico “Speciale”

Mi è stata data un'opportunità straordinaria, quella di poter scrivere un articolo che parli di noi, del Tecnico Ortodontico, la sua storia, il suo presente e forse il suo futuro professionale, o per lo meno quello che io immagino possa essere. Questo odontotecnico è “speciale”, proviene da una scuola professionale nel quale nessuno o quasi, durante gli studi, l'ha mai introdotto a questa branca dell’odontotecnica: l'ORTODONZIA. Seguirà questo percorso perdendo quelle nozioni apprese sulla ceramica, pennelli, supercolori, cerature, fresaggi ecc., per acquisire altre nozioni sulla costruzione di dispositivi coadiuvanti lo spostamento dentale (ortodonzia) e/o la correzione della crescita dei mascellari (ortopedia funzionale) e da qui, quindi, entrerà in uno sconosciuto mondo parallelo da autodidatta. E sarà una magia. Per quanto mi riguarda (ma so essere la storia di molti) non è stata una scelta, mi ci sono trovato. All’età di 16 anni un laboratorio mi ha accolto per consentirmi di fare esperienza, mentre la mattina frequentavo la scuola professionale. A lavoro cominciavo a piegare dei fili fili ed a comprendere i primi concetti della biomeccanica, entrando pian piano in una professione nella quale non ritrovavo nulla di quello che stavo imparando all’Istituto. Ma per me era bello ed appassionante. All’inizio, per sapere e conoscere c’è il “tuo principale” che ti da tutta la cultura possibile (grazie Mauro Placidi), poi c’è l’associazione, che riesce anche a farti comunicare con altri tecnici ed infine i corsi, più o meno validi. Dopo di che, il nulla. Dopo il diploma chi e cosa sei diventato? Ancora non si capisce e per tanti sei ancora quello “che fa i ferretti”! Dopo tutto l’impegno che ci si è dedicato, la passione e i sacrifici, non abbiamo una definizione. È incomprensibile quanto frustrante possa essere dedicare l'intera e unica vita che si ha, a far crescere una professione, a dare il proprio contributo nel favorire il benessere di una persona e non avere ancora la soddisfazione di essere definiti professionali nella totalità della nostra professione. Questo odontotecnico "speciale” deve essere considerato un valore aggiunto nella formazione del team odontoiatrico. Questa è la mia visione per il nostro futuro. Cosa ne pensate?

 

Pubblicato su Infodent 6-7/2015